IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

martedì 30 aprile 2013

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21 Aprile 2013

Anima Pd lontana da accordi con Pdl-Lega
 
bandiere pd
Un accordo di governo che veda insieme il Pd con Pdl e Lega e' molto distante da quanto richiede l'anima profonda del nostro partito. Basta stare qualche ora tra i tanti iscritti e simpatizzanti per rendersene conto.
Nonostante questo momento delicato il Pd resterà unito perché unita e' la sua base, certamente più coesa dei suoi leader. A tutta la gente del Pd dobbiamo chiarezza, soprattutto nei prossimi passaggi, evitando pratiche politiche ormai incomprensibili".
Il prima possibile va indetto un congresso in cui si definiscano linee di programma e strategie future, in cui emergano orientamenti chiari cui seguano fatti altrettanto chiari. Vanno anche affrontate le questioni che hanno portato a questa crisi. In questo senso vorrei sottolineare la nostra adesione alla linea del Governo di Cambiamento e degli otto punti, valutazioni che ci fanno ritenere ancora valido il progetto. Vanno approfondite le ragioni per cui si è deciso di votare Franco Marini alla presidenza della Repubblica, senza che ve ne fossero le condizioni nel partito, nella sua base, ed anche in una larga parte della sua classe dirigente. Occorre discutere con attenzione gli errori che sono stati fatti e capire le ragioni per cui 101 parlamentari del Pd hanno affossato l'elezione di Romano Prodi al Quirinale. Un fatto molto grave che mette a rischio la tenuta del progetto del partito, annullando di fatto e colpevolmente la pratica che si pensava consolidata della solidarieta' interna. Dall'analisi di questi fatti bisogna ripartire per sostenere il progetto di un Pd fortemente rinnovato. Nelle prossime ore, a fronte di decisioni importanti per il Paese, chiediamo che il gruppo dirigente incaricato prenda in grande considerazione le valutazioni dei tantissimi attivisti che si stanno riunendo ovunque nelle sedi del Partito Democratico.
Per creare le condizioni di un governo del Presidente o di scopo occorre una discussione ampia sulle regole d'ingaggio che il Pd dovrà assumere in quel contesto. Non c'è più spazio per decisioni verticistiche. I democratici vogliono sapere quale progetto di governo, per quanto tempo e per fare cosa.
 
Roberto Cornelli
Segretario Pd Area Metropolitana Milanese

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