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mercoledì 15 gennaio 2014

Modelli animali (2)


POLITICA E SANITÀ

Vivisezione, Garattini: cellule non alternative ad animali


«Pretendere che la sperimentazione sulle cellule in vitro sia un'alternativa alla sperimentazione animale non ha senso. Se è vero che gli animali son distanti dall'uomo, ancor di più lo sono le cellule coltivate artificialmente». Lo ha detto Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri, intervenendo al convegno "Sperimentazione animale, diritto alla conoscenza e alla salute", secondo incontro nell'ambito del ciclo "Scienza, Innovazione, Vita e Salute", svoltosi a Palazzo Giustiniani. «Quando passiamo dallo studio della cellula allo studio del sistema organismo, infatti, le cose cambiano» ha aggiunto, spiegando che attraverso la sperimentazione alternativa «non si possono ottenere informazioni quali il cambio del battito del cuore, l'aumento della pressione, la diminuzione della memoria». «Queste cose - ha concluso - possiamo studiarle tramite le reazioni dell'animale, non c'è alternativa. Non ci divertiamo a fare quel che facciamo, ma dobbiamo farlo».
Il ministro Lorenzin dal canto suo sottolinea come la sperimentazione animale sia «ancora indispensabile» ma va effettuata solo quando «realmente necessaria» e tenendo presente l'obiettivo di preservare il «benessere degli animali coinvolti» così come la necessità di «ridurre in maniera progressiva» il numero di quelli utilizzati nella sperimentazione fino ad arrivare alla completa sostituzione degli stessi con pratiche e metodi alternativi alla sperimentazione animale laddove siano disponibili e accessibili senza inficiare la bontà del risultato». Sul tema della vivisezione ieri è stata divulgata anche una lettera inviata da tre membri italiani del Parlamento europeo, gli Onorevoli Aldo PatricielloAmalia Sartori ed Elisabetta Gardini, al presidente della Commissione Igiene e SanitàGrazia De Biasi. Nella lettera gli eurodeputati si dicono preoccupati a proposito dei «criteri approvati dal Parlamento italiano riguardanti l'attuazione della direttiva europea 2010/63, relativa alla protezione degli animali da laboratorio in ltalia, che risulta essere fortemente penalizzate per i ricercatori italiani, per la competitività del Paese e per tutti coloro che aspettano con ansia e impazienza nuove cure alle loro malattie». I Parlamentari europei chiedono «una nuova formulazione più equilibrata, più attenta alle esigenze del progresso scientifico e in linea con la Direttiva europea».

Marco Malagutti
Tratto da:  http://www.doctor33.it/vivisezione-garattini-cellule-non-alternative-ad-animali/politica-e-sanita/news-49252.html?xrtd=PVLYLTCCRLLLPLPVRCASALR

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