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martedì 21 gennaio 2014

Pochi figli d'arte?


Interessante sapere che tra chi ha superato il test per Medicina  "solo" il 18% ha il papà medico o dentista, e solo il 13% ha la madre medico e dentista.
Secondo alcuni commenti ciò "sfaterebbe ogni diceria".

Ovviamente partendo dal presupposto che nella popolazione adulta italiana con figli che si iscrivono al primo anno di università medici e dentisti rappresentano il 18% dei padri ed il 13% delle madri...

Un po' come se i figli di notai che vincono il concorso per notaio fossero una percentuale della popolazione simile a quella rappresentata dai notai sulla popolazione italiana, e lo stesso per i figli di parlamentari che diventano Parlamentari, per i professori universitari, gli operai e gli impiegati...

Altrimenti l'ascensore sociale sarebbe proprio fermo....




Test medicina: molti liceali, pochi figli d’arte

Studenti liceali, non necessariamente figli di medici e con un ottimo voto alla maturità. È questo l’identikit dei ragazzi che sono riusciti a superare il quiz di medicina nel 2013, secondo un’analisi Doxa per conto di Alpha test. Dall’indagine emerge anche come gli studenti per superare il test abbiano dovuto seguire una preparazione specifica e come un quarto di loro abbia già tentato una volta la prova d’ingresso. L’indagine è stata svolta in cinque atenei italiani, su un totale di 505 studenti neo-immatricolati a Medicina: 120 intervistati alla Statale di Milano, 36 alla Bicocca, 135 a Padova, 123 a Bologna, 91 a Bari. Il profilo che emerge è questo: il 94% di chi l’anno scorso ha superato il test proviene dai licei (68% dal liceo scientifico, 26% dal classico, 3% dal linguistico), una quota ben superiore rispetto a quella che si registra nel totale delle immatricolazioni (secondo il Miur nel 2011/2012, quindi l’anno prima, le matricole provenienti dai licei erano il 61% del totale). «È dimostrato che la preparazione del Liceo Scientifico è la più competitiva, anche rispetto al Classico» commenta il dato Angelo Mastrillo, segretario della Conferenza dei corsi di laurea delle professioni sanitarie. «Evidentemente ben si adatta alla tipologia degli attuali questionari che sono prevalentemente sul "ragionamento logico". La conferma viene anche dagli analoghi corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie: ad esempio per il corso di laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia all'Università di Bologna, i 10 studenti vincitori di quest'anno all'esame di ammissione vengono tutti dal Liceo, con ben 9 dallo Scientifico e 1 dal Classico».
Il secondo aspetto che emerge dall’indagine è come la percentuale dei “figli d’arte” sia contenuta: solo il 18% degli intervistati ha il papà medico o dentista, il 13% la madre medico o dentista. «Viene definitivamente sfatata la diceria che i figli dei Medici entrano perché sono raccomandati» sottolinea Mastrillo. «Forse, poteva anche essere così qualche anno fa.  Ma, ultimamente, le misure estremamente rigorose fissate dal Ministero dell'Università hanno portato a un sistema che a mio avviso può ritenersi trasparente, equo, imparziale e corretto. Quindi i ragazzi devono affrontare serenamente i test e senza l'atteggiamento fatalista "che tanto si sa chi vince...”» conclude. E in effetti è altissima la quota di ragazzi che ha seguito una preparazione specifica per il test, il 97% dichiara di aver usato almeno uno strumento ad hoc.

Marco Malagutti

http://www.doctor33.it/test-medicina-molti-liceali-pochi-figli-darte/politica-e-sanita/news-49317.html?xrtd=STPCTTTXAXTYPRATXCSTYYA

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