IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

giovedì 10 marzo 2011

2'900 VS 40'000

Tratto da: http://www.famigliacristiana.it/Informazione/ansa/articolo/influenza-a-parlamento-ue-rivedere-strategie-vaccinazione.aspx

INFLUENZA A: PARLAMENTO UE, RIVEDERE STRATEGIE VACCINAZIONE
IN FUTURO RISPARMIARE RISORSE ED EVITARE CONFLITTI D'INTERESSE

08/03/2011 - ANSA) - STRASBURGO, 8 MAR - Il Parlamento europeo ha oggi puntato il dito contro le strategie di vaccinazione che i 27 Stati membri hanno messo in campo nel 2009 e 2010 per proteggere i cittadini europei dalla diffusione del virus H1n1, responsabile dell'influenza A. Per il futuro, gli eurodeputati preferiscono giocare d'anticipo approvando una risoluzione in cui chiedono, ''acquisti di gruppo di vaccini in modo da risparmiare importante risorse, ma anche regole piu' efficaci per evitare conflitti di interesse''. Relatrice del provvedimento, la deputata francese del gruppo dei Verdi, Michel Rivasi, ha tenuto a sottolinare che la risoluzione vuole evidenziare i dubbi che sono stati sollevati sulla risposta sproporzionata all'influenza A in Europa (che l'Organizzazione mondiale della sanita' aveva dichiarato pandemica nel giugno 2009 ndr); cosi' come sulla potenziale influenza delle case farmaceutiche sulle azioni intraprese''. Nel chiedere di migliorare la cooperazione tra gli Stati membri, gli eurodeputati ricordano che ''per l'emergenza, sono stati spesi miliardi di euro'', a fronte ''di 2.900 decessi provocati dal virus H1n1 fino all'aprile 2010, rispetto ai 40.000 morti annuali di una normale influenza stagionale''. La risposta dei governi nazionali alla pandemia e' stata molto diversa: nell'Ue, solo l'Olanda ha dovuto inviare al macero 18 milioni di dosi di vaccino, mentre negli Usa sono stati eliminati vaccini scaduti per un valore di almeno 260 milioni di dollari. Per evitare poi possibili conflitti di interesse i deputati propongono la pubblicazione della dichiarazione di interessi degli esperti consulenti delle autorita' sanitarie europee. (ANSA).

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