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giovedì 20 giugno 2013

Ozopulmin Geymonat. Senza commenti

FROSINONE Supposte per bambini falsificate - Ai domiciliari tre manager della Geymonat -
Tre lotti di Ozopulmin, pari a 35 mila confezioni, sarebbero stati messi in commercio con un principio attivo fasullo o inefficace

ROMA - Sono accusati di aver contraffatto un farmaco usato anche per curare bambini e lattanti. Per questo tre dirigenti della Geymonat, azienda farmaceutica di Anagni (in provincia di Frosinone) sono finiti agli arresti domiciliari. L'indagine è stata condotta dai carabinieri del Nas di in collaborazione con l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e l'Istituto superiore di sanità (ISS).

SUPPOSTE FASULLE - Il farmaco falsificato è l'Ozopulmin - supposte e sciroppo per la tosse -, che l'Aifa ha ritirato dal commercio in via cautelativa già nel giugno del 2012. Tutto sarebbe nato da un disaccordo commerciale con la ditta di Lodi fornitrice del principio attivo usato per il farmaco. In seguito alla rottura dei rapporti, pur di assicurare la continuità del prodotto nelle farmacie e di non perdere la fetta di mercato a vantaggio di medicinali concorrenti, i manager arrestati per ordine del gip del tribunale di Frosinone Annalisa Marzano, avrebbero deciso di proseguire comunque la produzione a costo di falsificare i dati del laboratorio interno alla fabbrica. Così tre lotti di Ozopulmin, pari a 35 mila confezioni, sarebbero stati messi in commercio con un principio attivo inefficace. Una contraffazione «deliberata e pericolosa per la salute anche di lattanti e bambini», spiega il Nas, «che avrebbe potuto procurare un aggravamento dei problemi respiratori» nei pazienti.

DATI ALTERATI - Per falsificare l'Ozopulmin, i dirigenti (arrestati su richiesta del pm Adolfo Coletta) si sarebbero procurati in Francia il «sostituto» del principio attivo, cioè «una sostanza simile, farmaceuticamente inefficace ma in grado di simularne analiticamente la presenza». Sul prodotto finito avrebbero eseguito le analisi obbligatorie ricorrendo ad un metodo diverso da quello riconosciuto, in modo così di assicurare la falsa positività. Ottenuti quindi i risultati dei test, alteravano i rendiconti di produzione dei dati informatici delle materie prime allo scopo di nascondere la presenza del «sostituto» e far invece risultare quella del principio attivo. Inconsapevoli, i pazienti hanno assunto una medicina «completamente inidonea allo scopo terapeutico»: così è stata giudicata dall'Istituto superiore di sanità dopo le analisi eseguite sui campioni sequestrati.

L'IMBROGLIO DA ANNI - L'indagine è partita dopo la segnalazione di un farmacista di Roma, che attraverso il sistema di farmacovigilanza ha fatto notare che le supposte si rompevano e non avevano la consistenza giusta. Sembra che il cambio nella composizione dello sciroppo per adulti e delle supposte per bambini avvenisse da alcuni anni. I manager - uno arrestato in provincia di Siena, gli altri due ad Anangni - sono accusati di aver violato l'articolo 440 del codice penale, che sanziona l'adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari. la pena base è da tre a dieci anni, ma gli arrestati, qualora venissero accertate le loro responsabilità, rischiano una condanna superiore, poiché scatterebbe l'aggravante di aver adulterato un farmaco.


Michele Marangon e redazione Roma online, 19 giugno 2013 | 12:56
tratto da:  http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_giugno_19/farmaco-contraffatto-bambini-2221739621284.shtml


Farmaco per bambini contraffatto, appello dei carabinieri: “Non usate Ozopulmin”
Operazione del Nas in collaborazione Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Tre dirigenti della casa farmaceutica Geymonat sono stati arrestati e sono ai domiciliari; avevano terminato il principio attivo e per assicurare la continuità del prodotto avevano deciso di avviare la produzione inserendo una sostanza simile ma inefficace

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 19 giugno 2013

“Controllate e non usate Ozopulmin, un farmaco in supposte per la tosse usato soprattutto per i bambini ma anche per gli adulti”. E’ l’appello che arriva dal vicecomandante dei Nas, Antonio Diomeda, durante la conferenza stampa sull’operazione che ha portato all’arresto di tre dirigenti della casa farmaceutica Geymonat per avere messo in commercio tre lotti, pari a 35 mila confezioni, di questo prodotto con un principio attivo falso ed inefficace. Ed è per aver contraffatto un farmaco per bambini e lattanti sono stati arrestati tre dirigenti della casa farmaceutica.

Il medicinale è utilizzato per la cura di “affezioni respiratorie”. L’indagine è stata condotta con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Gli arresti – informa il comando del Nucleo antisofisticazione e sanità dei carabinieri - sono stati eseguiti nelle prime ore della mattinata. I tre dirigenti sono ai domiciliari.

I Nas hanno annunciato di aver già ritirato tutte le confezioni presenti nelle farmacie, ma secondo le stime ci sarebbero circa 9.500 confezioni del prodotto nelle case degli italiani, con scadenza marzo 2016. I tre manager dell’azienda Geymonat, finiti agli arresti domiciliari, avevano inserito al posto del principio attivo una sostanza simile, normalmente usata per cosmetici e integratori alimentari, ma farmaceuticamente inefficace. Si tratta di un farmaco da banco per bambini e adulti, un anti-tosse ad azione balsamica – non un antibiotico – e l’assenza del principio attivo lo rende di fatto inefficace. I Nas sono riusciti a portare alla luce la contraffazione grazie a una segnalazione “di una farmacia di Roma”, che avrebbe evidenziato uno sgretolamento sospetto delle supposte appartenenti a tre lotti. Da lì sono partite delle analisi nel marzo scorso e le ispezioni nell’azienda produttrice.

Dagli accertamenti è emerso che gli indagati, rimasti privi del principio attivo a causa di un disaccordo commerciale con la ditta fornitrice, per assicurare la continuità del prodotto nelle farmacie e non perdere la fetta di mercato, avevano deciso di avviare comunque la produzione di lotti di farmaco contraffatti. I tre “nella piena consapevolezza di esporre a rischi per la salute un considerevole numero di persone e di bambini, avevano posto in commercio un farmaco contraffatto e non adatto al suo scopo terapeutico, che avrebbe potuto cagionare un aggravamento delle affezioni respiratorie”.
Tratto da:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/19/farmaco-per-bambini-contraffatto-arrestati-tre-dirigenti-di-casa-farmaceutica/630479/


Farmaco contraffatto, talpa all’Iss: arrestati sapevano di ispezione
L'intercettazione: "Tienimi aggiornata per qualsiasi cosa capito... mi devi tenere aggiornata nel senso che se c'è qualcosa ... qualche novità ... qualcosa ... preferisco che tu me lo dica così posso intervenire in tempo se ci so' delle cose…” aveva detto una funzionaria dell'Istituto superiore di Sanità a uno degli arrestati

di Andrea Palladino | 19 giugno 2013

Sapevano che quel farmaco era inutile. Anzi, “pericoloso per la salute”, visto che l’assenza del principio attivo lo rendeva acqua fresca. Sapevano tutto e nascondevano le prove, tentando di far sparire i dossier falsificati, le email compromettenti e le analisi pilotate. I manager della Geymonat – casa farmaceutica di Anagni, in provincia di Frosinone – arrestati dai carabinieri del Nas di Latina, dopo mesi di indagini, intercettazioni telefoniche e analisi dettagliate, erano a tal punto coscienti del rischio da cercare di concordare anche le ispezioni dell’Istituto superiore di sanità, grazie ad amicizie compiacenti emerse nel corso delle indagini.

L’assenza del principio attivo nel farmaco destinato a curare le patologie respiratorie dei bambini non era un segreto neanche per i dipendenti: “A me lo volevano sequestrare pure il computer – spiegava un’impiegata della Geymonat al telefono, dopo un’ispezione dei Nas - e ho detto meno male… ci stava … lo sai che ci stava … il dossier falsificato .. . . . . nel mio computer …”. Un dossier che scottava, relativo all’Ozopulmin, il farmaco da banco antitosse per uso pediatrico messo in commercio senza principio attivo, secondo la procura di Frosinone. “Sempre pe’ i lavori di merda che mi fa fa’ sto figlio di puttana – prosegue la telefonata della dipendente preoccupata – (…) e la cosa grave è un’altra … che ci stanno le analisi retrodatate”. Controlli che, secondo indagini, sarebbero stati pilotati per spacciare un prodotto usato in cosmesi – la therebentina HE Trementina – per il principio attivo, venuto meno nei magazzini a causa di un mancato accordo economico con il produttore. Un modo per risparmiare sulla fornitura, senza perdere quote di mercato.

L’arresto dei tre manager - Marco Bonifacio, originario di Brescia, Giancarlo De Angelis, di Anagni, e Maria Gabriella Carluccio, di Maglie, in provincia di Lecce – è stato ordinato dal Gip dopo aver valutato, tra l’altro, il tentativo di concordare alcune ispezioni con una dirigente dell’Istituto superiore di sanità (che al momento non risulta indagata). L.L., ai vertici dell’ufficio attività ispettive , “preannunciava al De Angelis – scrive il Gip – che probabilmente a breve, prima del Natale, avrebbero ricevuto un’ispezione da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Costei diceva, comunque, al suo interlocutore che non doveva preoccuparsi in quanto l’ispezione sarebbe stata effettuata da “amici”, aggiungendo di allertare i suoi e di non dire nulla di quella telefonata, mostrandosi, comunque, disponibile a risolvere eventuali problematiche”. Una premura che appariva evidente nelle telefonate intercettate: “Tienimi aggiornata per qualsiasi cosa capito… mi devi tenere aggiornata nel senso che se c’è qualcosa … qualche novità … qualcosa … preferisco che tu me lo dica così posso intervenire in tempo se ci so’ delle cose…”, spiegava la dirigente al manager della Geymonat.

Al momento risultano commercializzate quasi diecimila confezioni del farmaco adulterato, completamente privo del principio attivo. Il valore complessivo della produzione falsificata raggiunge i 200 mila euro.

tratto da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/19/farmaco-contraffatto-talpa-alliss-arrestati-sapevano-di-ispezione-e-nascondevano/631145/

1 commento:

Franco Gatti ha detto...

Farmaco per bimbi contraffatto,3 arresti
19 Giugno 2013 10:08 CRONACHE E POLITICA

(ANSA) - ROMA - Tre dirigenti di una casa farmaceutica nazionale sono stati arrestati dai carabinieri del Nas di Latina con l'accusa di aver contraffatto un medicinale utilizzato per la cura di affezioni respiratorie di bambini e lattanti. L'indagine e' stata condotta con l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e l'Istituto Superiore di Sanita' (Iss). I tre dirigenti sono agli arresti domiciliari.

Tratto da: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Farmaco-bimbi-contraffatto-arresti/19-06-2013/1-A_007056848.shtml