IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

sabato 10 aprile 2010

Leader grandi e piccoli

Avevo sempre predetto che il prossimo leader del PDL sarebbe stato Piersilvio Berlusconi, ma forse mi sbagliavo...
Secondo alcune notizie di stampa il predestinato Presidente del Consiglio che gli italiani acclameranno nel 2013 (o prima) è invece Marina Berlusconi.
Quindi, come prevedibile, nessuno spazio per Fini o Formigoni, il potere economico e politico resterà in famiglia ...

Fonte: http://www.asca.it/news-PDL__VELINA_ROSSA__DOPO_BERLUSCONI_MARINA_BERLUSCONI_-902587-ORA-.html
17-03-10 PDL: VELINA ROSSA, DOPO BERLUSCONI MARINA BERLUSCONI?

(ASCA) - Roma, 17 mar - Berlusconi medita di lasciare la guida del Pdl nominando sua erede la figlia Marina? Voci in questo senso negli ultimi tempi sono circolate ad intermittenza nei palazzi della politica e quasi sempre legate ad altre voci, relative queste ad un asserito stato di affaticamento personale di Berlusconi. 'Rumores' che dai tempi degli antichi romani non si sa se siano notizie (anche se deformate) o piuttosto dei desideri.
Comunque sia, dell'ipotesi ne tratta oggi la Velina Rossa, l'agenzia vicina agli ex Ds, che con un po' di arcasmo si chiede: L'Italia come la Corea del Nord? Anche nel Bel Paese cosi' come a Pyongyang ci troveremo ad assistere all'eredita' nella guida del maggiore partito politico tra padre e figlio (o in questo caso figlia)?''. ''In queste settimane -prosegue la Velina- e' sempre piu' insistente la voce di una discesa in campo di Marina Berlusconi, anche se ufficialmente sempre smentita. Di questa ipotesi l'Espresso e qualche giornale avevano parlato qualche settimana fa, ma oggi diventano sempre piu' insistenti le indiscrezioni su di una successione alla guida del Popolo della liberta' da parte della figlia dell'attuale presidente del Consiglio''.
E la Velina Rossa rivela un aspetto giuridico che sarebbe alla base di questa successione: ''Ci e' stato spiegato che l'on. Berlusconi nel momento in cui decise di dare vita al partito in occasione della manifestazione del 'predellino', accanto all'uscita propagandistica aveva pensato a sistemare dal punto di vista legale la nascita del partito attraverso un vero e proprio atto notarile: In tale documento verrebbe specificato che soltanto al Cavaliere spetta il privilegio di indicare il suo erede alla guida del partito''.
''Queste voci -sottolinea la Velina- si sono fatte insistenti negli ambienti del Pdl dal momento in cui si e' aperto il confronto interno tra le due componenti del partito, l'ex Forza Italia e l'ex Alleanza Nazionale''.
min/mcc/ss

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