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lunedì 30 agosto 2010

Se ne parla all'estero: ... Pillola 5 giorni dopo approvata negli Usa

Tratto da: http://qn.quotidiano.net/salute/2010/08/16/370900-pillola_giorni_dopo_approvata_negli.shtml

Pillola 5 giorni dopo approvata negli Usa
Cgil: si acceleri l'iter anche in Italia: Il segretario nazionale del sindacato medico, Massimo Cozza, all'Aifa: aspettiamo da cinque mesi. Il farmaco per la contraccezione d'emergenza è vendibile soltanto dietro ricetta medica. Negli States è stato approvato nei giorni scorsi

SEGUE NEI COMMENTI

1 commento:

Franco Gatti ha detto...

Tratto da: http://qn.quotidiano.net/salute/2010/08/16/370900-pillola_giorni_dopo_approvata_negli.shtml

Pillola 5 giorni dopo approvata negli Usa
Cgil: si acceleri l'iter anche in Italia: Il segretario nazionale del sindacato medico, Massimo Cozza, all'Aifa: aspettiamo da cinque mesi. Il farmaco per la contraccezione d'emergenza è vendibile soltanto dietro ricetta medica. Negli States è stato approvato nei giorni scorsi

Roma, 16 agosto 2010 - L'autorizzazione alla vendita tramite ricetta medica della pillola contraccettiva d'emergenza a base di 'ulipristal acetato' che agisce entro 5 giorni dal rapporto sessuale e con maggiore efficacia rispetto alla pillola del giorno dopo da parte della Food and Drug Administration (FdA) e approvata dall'Agenzia europea per i medicinali (Emea), impone una accelerazione della decisione anche da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Lo dice Massimo Cozza, segretario nazionale FPCGIL Medici.

"Non è più tollerabile che da cinque mesi l'iter di approvazione - spiega Cozza - sia stato sospeso dall'Aifa in attesa del parere degli esperti della Commissione Tecnico Scientifica. I medici italiani, anche a fronte delle crociate ideologiche contrarie, hanno il diritto-dovere etico e scientifico a poter utilizzare la nuova pillola così come i loro colleghi europei a partire da francesi, tedeschi, inglesi e spagnoli e anche americani". Del resto, "è lo stesso codice deontologico che indica al medico ad attivarsi per eliminare ogni forma di discriminazione nell'accesso alle cure e - nota Cozza - a portare avanti prescrizioni e trattamenti ispirati ad aggiornate e sperimentate acquisizioni scientifiche".

Pertanto "la decisione in merito alla effettiva utilizzazione deve poi scaturire dal rapporto medico- paziente, dove va fornita una completa informazione compresa la presunta possibilità che la pillola, in alcuni casi, possa interferire con l'impianto dell'ovulo fecondato". Insomma, "la scelta finale spetta ovviamente alla donna - conclude Cozza - con la consapevolezza anche rispetto alle sue convinzioni religiose".

NEGLI USA - Via libera della Food and Drug Administration (Fda) americana alla cosiddetta pillola dei '5 giorni dopo' Ella (ulipristal acetato). Nei giorni scorsi il medicinale per la contraccezione d'emergenza è stato approvato dall'ente statunitense, esclusivamente per l'impiego dietro presentazione di ricetta medica.

IL FARMACO - Il farmaco, prodotto dalla francesce Laboratoire Hra Pharma e distribuito Oltreoceano da Watson Pharma - comunica la stessa Fda - deve essere assunto entro 120 ore dopo un rapporto sessuale non protetto o dopo il fallimento di un altro metodo anticoncezionale. Non deve essere considerato un sistema contraccettivo di routine. Il suo effetto è quello di inibire o ritardare l'ovulazione e consente dunque di evitare gravidanze indesiderate. La Fda ricorda che il prodotto è disponibile in Europa dal maggio 2009 sotto il nome di EllaOne. La sicurezza e l'efficacia di Ella - conclude la nota - sono state dimostrate in due trial clinici di fase III. Gli eventi avversi più frequenti durante gli studi sono stati mal di testa, nausea, dolore addominale, dolore durante il ciclo, senso di affaticamento.