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lunedì 27 ottobre 2014

Roma o Leopolda?

Citazione tratta dalla Newsletter "News dal Parlamento", del Deputato PD Paolo Cova

...vorrei fosse più facile capire chi finanzia tutte queste associazioni, fondazioni e altro. L’esigenza di trasparenza non è solo una peculiarità del nostro tempo, da sempre sarebbe stato utile dichiarare chi fossero i finanziatori o sponsor di tali fondazioni o associazioni, e chi ora reclama si deve domandare come si comportava negli anni scorsi e forse anche ora. Con una maggiore trasparenza forse tanti problemi non ci sarebbero stati.

Il testo integrale del punto:


Roma o Leopolda
Sabato ero alla Fiera del Bovino da latte a Cremona, così rispondo, ai tanti che mi chiedevano dove sarei andato e cosa avrei fatto questo fine settimana.
Ho scelto di essere nel posto che mi competeva di più come deputato e membro della commissione agricoltura.
Certamente non mi chiamo fuori dallo spiegare perchè non ero né a Roma alla manifestazione indetta dalla CGIL né alla Leopolda.
Gli incontri, come quelli di Firenze, sono tantissimi e vengono organizzati da politici, da associazioni, fondazioni riferite al PD. Ognuno ha una sua caratteristica e un suo taglio particolare. Aperti a platee diverse e a volte simili, hanno un unico grande obiettivo: diventare occasioni per fare elaborazione politica e accrescere il senso di appartenenza di militanti, simpatizzanti e politici stessi. Non sono mai andato alla Leopolda come non sono mai mandato a Cortona o altri luoghi di incontro. Ritengo si debba vigilare su due aspetti:
In primo luogo le proposte fatte, le osservazioni evidenziate servono a poco se non diventano patrimonio di tutto il partito. In seconda battuta vorrei fosse più facile capire chi finanzia tutte queste associazioni, fondazioni e altro. L’esigenza di trasparenza non è solo una peculiarità del nostro tempo, da sempre sarebbe stato utile dichiarare chi fossero i finanziatori o sponsor di tali fondazioni o associazioni, e chi ora reclama si deve domandare come si comportava negli anni scorsi e forse anche ora. Con una maggiore trasparenza forse tanti problemi non ci sarebbero stati.

La manifestazione di Roma, invece, è una iniziativa di una organizzazione sindacale che svolge compiti e funzioni molto diverse da chi fa politica. Il sindacato svolge la funzione di tutelare e fare richieste in nome dei suoi iscritti, il compito della politica è pensare e agire per il bene di tutti mediando tra i corpi intermedi del nostro paese.
La politica:
- deve tenere presenti i giovani che chiedono la riduzione delle molteplicità dei contratti a tempo determinato e rendere favorevole quello a tempo indeterminato (art.1 comma 7 a-b).
- considerare le persone di mezza età che perdono il lavoro e con una famiglia a carico chiedono la riorganizzazione delle politiche attive che, per inciso, costano 77.000€/anno per lavoratore, ma che solo in minima parte arrivano a chi perde il posto di lavoro (art.1 comma 3 e 4). Rispondere a tutte le persone che non hanno tutela in caso di perdita di lavoro e che chiedono l'universalizzazione delle protezioni sociali anche ai lavoratori a tempo determinato (art.1 comma 2 b).
- farsi carico delle lavoratrici che attualmente non hanno tutele in caso di maternità o di licenziamento in bianco oppure del tax credit per incentivare il lavoro femminile (art.1 comma 9).
- ricordarsi che i diritti dei lavoratori vanno sempre tutelati quando ci sono discriminazioni, ma può essere che sia solo l'art18 a fare questo?
Rispetto chi ha manifestato per le sue opinioni, ma mi aspetto che la “piazza di Roma” offra anche alla politica una via nuova per garantire tutti i 22 milioni di lavoratori italiani.


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