IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

venerdì 12 giugno 2009

Riforma dei Licei. Perchè ? Perchè ora ?

Oggi è l'ultimo giorno di scuola in molte scuole superiori.
Oggi il Ministro Gelmini ha comunicato la nuova struttura dei Licei, ed i tagli sul numero di ore di lezione, che in alcuni casi sono impressionanti.
Sembrerebbe che la logica della riforma sia
Meno ore di lezione = si impara meglio
ma temo che la realtà sia invece
Meno ore di lezione = si spende meno per le scuole pubbliche...
Per chi volesse continuare a mantenere la formazione dei propri figli ai livelli pre-riforma, sarà probabilmente necessario rivolgersi a strutture private di sostegno e formazione, alternative o aggiuntive rispetto a quelle pubbliche...
Nei commenti pubblico informazioni sull'argomento

5 commenti:

Franco Gatti ha detto...

Tratto da: http://www.agi.it/cronaca/notizie/200906121216-cro-rt11092-licei_approvata_riforma_gelmini_in_cdm

LICEI: APPROVATA RIFORMA GELMINI IN CDM

(AGI) - Roma, 12 giu - Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi in prima lettura il decreto presidenziale per la riforma dei licei ad opera del ministro Maria Stella Gelmini. La riforma partira' dal 2010. I licei diventeranno 6: artistico, classico, scientifico, linguistico, musicale e coreutico, scienze umane. Con la riforma, che partira' dall'anno scolastico 2010-2011 nelle prime e nelle seconde classi, si avranno 400 indirizzi sperimentali e 6 licei con piu' autonomia per le scuole e razionalizzazione dei piani di studio. In una nota del ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca si sottolinea che "per cancellare la frammentazione e consentire alle famiglie e agli studenti di compiere scelte chiare, i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotti in 6 licei". Un'altra novita' della riforma e' la nascita del liceo delle Scienze umane, che sostituisce il liceo sociopsicopedagogico e porta a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Il latino sara' presente come insegnamento obbligatorio nei licei Classico, Scientifico, Linguistico e delle Scienze umane, e facoltativo negli altri licei. Sara' aumentato il numero di ore di matematica, fisica e scienze "per irrobustire", prosegue la nota, "la componente scientifica nella preparazione liceale degli studenti e saranno potenziate le lingue straniere, con la presenza obbligatoria dell'insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia". Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel quinto anno, a eccezione del classico (31 ore negli ultimi tre anni), per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera, dell'artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32), perche' questi ultimi prevedono materie pratiche ed esercitazioni.

SCUOLA: RIFORMA DEI LICEI, ECCO COM'ERA QUELLA DI GENTILE
GELMINI, UNA RIFORMA EPOCALE
ECCO I NUOVI SEI LICEI CON LA RIFORMA GELMINI

Franco Gatti ha detto...

tratto da: http://www.agi.it/news/notizie/200906121402-cro-rt11136-

GELMINI, UNA RIFORMA EPOCALE

(AGI) - Roma, 12 giu. - Una riforma "epocale", e anche necessaria, "perche' non se ne faceva una dal 1923, e modifica un impianto che risale alla legge Gentile". Cosi' il ministro dell' Istruzione, Mariastella Gelmini, ha definito il provvedimento che avvia la riforma dei licei varato oggi dal Consiglio dei ministri. Una riforma, ha sottolineato la Gelmini in conferenza stampa a palazzo Chigi, "che partira' solo nel 2010, per dare il tempo alle scuole di adeguarsi alle novita' e anche per poter avviare un dialogo con le famiglie e mettere in campo un periodo di 5 o 6 mesi di orientamento che consenta ai genitori e ai ragazzi di fare scelte consapevoli". La riforma prevede che gli attuali 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le altre sperimentazioni saranno ricondotte a sei licei, ci sara' piu' autonomia per le scuole e una maggiore razionalizzazione dei piani di studio. "La ratio del regolamento - ha aggiunto Gelmini - sta nel tentativo di coniugare la tradizione con l'innovazione", per "avere una scuola che guardi al futuro recuperando gli aspetti migliori della tradizione ma senza essere referenziale". La riforma partira' gradualmente dall'anno scolastico 2011-2011 e andra' a regime nel 2013 coinvolgendo inizialmente solo le prime e le seconde classi: "cominceremo con il liceo artistico - ha sottolineato Gelmini - dividendolo in tre indirizzi, poi si passera' al classico che resta uno dei fondamenti dell'ordinamento scolastico ma che vedra' la novita' dell'insegnamento di una lingua straniera. Poi si andra' avanti con lo scientifico, il linguistico e infine ci saranno due licei del tutto nuovi: il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane".

Franco Gatti ha detto...

tratto da:
http://www.agi.it/news/notizie/200906121359-cro-rt11131-ecco_i_nuovi_sei_licei_con_la_riforma_gelmini

ECCO I NUOVI SEI LICEI CON LA RIFORMA GELMINI

(AGI) - Roma, 12 giu. - Al via dal 2010 la nuova riforma dei
licei del ministro Maria Stella Gelmini, approvata oggi in
prima lettura dal Consiglio dei ministri. In una nota del
ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca si
sottolinea che "per cancellare la frammentazione e consentire
alle famiglie e agli studenti di compiere scelte chiare, i 396
indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le
tantissime sperimentazioni attivate, saranno ricondotte in 6
licei". L'impianto complessivo dei licei, risale alla legge
Gentile del 1923, ecco di seguito come verra' modificato.
Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo
classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre
all'istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali
linguistici, con la riforma avremo:
-LICEO ARTISTICO, articolato in tre indirizzi: arti
figurativefigurative - a conclusione del percorso di studio gli
studenti dovranno essere in grado di cogliere i valori
estetici nelle opere artistiche ed individuare le problematiche
estetiche,
storiche, economiche, sociali e giuridiche connesse alla
tutela e alla valorizzazione dei beni artistici e culturali;
architettura, design, ambiente - a conclusione del percorso di
studio gli studenti dovranno essere in grado di conoscere e
utilizzare i
codici della comunicazione visiva e audiovisiva nella ricerca
e nella produzione artistica, in relazione al contesto
storico-sociale; audiovisivo, multimedia, scenografia - a
conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere
in grado di
impiegare tecnologie tradizionali e innovative nella ricerca,
nella progettazione e nello sviluppo delle proprie
potenzialita' artistiche.
-LICEO CLASSICO: con la riforma sara' finalmente
introdotto l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero
quinquennio.
-LICEO SCIENTIFICO: oltre al normale indirizzo
scientifico le scuole potranno attivare l'opzione scientifico
tecnologica che consentira' l'approfondimento della conoscenza
di concetti, principi e teorie scientifiche e di processi
tecnologici, anche
attraverso esemplificazioni operative. (AGI)

continua

Franco Gatti ha detto...

continua...

AGI) - Roma, 12 giu. -
- LICEO LINGUISTICO: il liceo linguistico prevedera'
l'insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terza liceo un
insegnamento non linguistico sara' impartito in lingua
straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sara'
impartito in lingua
straniera.
-LICEO MUSICALE E COREUTICO: e' una delle novita' della
riforma. Il liceo musicale sara' articolato nelle due sezioni
musicale e coreutica. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni
musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivati in
collaborazione con i conservatori e le accademie di danza per
le materie di loro competenza. Gli studenti, a conclusione del
percorso di studio, devono essere in grado di: cogliere i
valori estetici delle opere musicali, conoscere repertori
significativi del patrimonio musicale e coreutico nazionale e
internazionale, analizzandoli mediante l'ascolto, la visione e
la decodifica dei testi; individuare le ragioni e i contesti
storici relativi ad opere, autori, personaggi, artisti,
movimenti,
correnti musicali e allestimenti coreutici; conoscere ed
analizzare gli elementi strutturali del linguaggio musicale e
coreutico sotto gli aspetti della composizione,
dell'interpretazione, dell'esecuzione e dell'improvvisazione;
conoscere le relazioni
tra musica, motricita', emotivita' e scienze cognitive.
-LICEO DELLE SCIENZE UMANE: altra novita' della riforma
e' il liceo delle scienze umane. Sostituisce il liceo
sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni
avviate negli anni scorsi. Il piano di studi di questo
indirizzo si basa
sull'approfondimento dei principali campi di indagine delle
scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e
socio-antropologico-storica. Ogni scuola potra' attivare
l'opzione 'sezione economico-sociale' in cui saranno
approfonditi i nessi e le
interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e
storiche.

continua

Franco Gatti ha detto...

continua...

Altre novita' introdotte dall riforma:
- VALORIZZAZIONE DEL LATINO: insegnamento obbligatorio
nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze
umane, e come opzione negli altri licei.
- INCREMENTO DELLA MATEMATICA, DELLA FISICA E DELLE
SCIENZE: per irrobustire la componente scientifica nella
preparazione liceale degli studenti (gli insegnamenti di fisica
e scienze possono essere attivati dalle istituzioni scolastiche
anche nel
biennio del liceo classico).
- POTENZIAMENTO DELLE LINGUE STRANIERE: presenza
obbligatoria dell'insegnamento di una lingua straniera nei
cinque anni ed eventualmente di una seconda lingua straniera
usando la quota di autonomia.
- PRESENZA NEL LICEO SCIENTIFICO DI UNA OPZIONE IN CUI
CONFLUISCE L'ESPERIENZA DEL LICEO TECNOLOGICO: che, negli anni,
ha rappresentato un significativo filone di innovazione. (AGI)
(AGI) - Roma, 12 giu. -
- DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE: sia nel liceo
scientifico (opzione tecnologica), sia nel liceo delle scienze
sociali (opzione economico-sociale), sia negli altri licei
attraverso la quota di autonomia.
- INSEGNAMENTO DISCIPLINA IN LINGUA STRANIERA: nel
quinto anno.
- VALORIZZAZIONE DELLA QUALITA' DEGLI APPRENDIMENTI
PIUTTOSTO CHE LA QUANTITA' DELLE MATERIE.
Il quadro orario sara' annuale e non piu' settimanale,
in modo da assegnare alle istituzioni scolastiche una ulteriore
possibilita' di flessibilita'. Tutti i licei prevederanno 27
ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e
nel
quinto anno, ad eccezione del classico (31 ore negli ultimi
tre anni), per preservare le caratteristiche rafforzando la
lingua straniera, dell'artistico (massimo 35), musicale e
coreutico (32), perche' questi ultimi prevedono materie
pratiche ed
esercitazioni. Entreranno a regime le sperimentazioni che
hanno coinvolto gli istituti d'arte, i percorsi musicali, i
vecchi istituti magistrali e le sperimentazioni scientifico
tecnologiche e linguistiche, queste ultime nate dall'esperienza
delle
scuole non statali, private o degli enti locali.
La nuova organizzazione dei licei prevede:
- MAGGIORE AUTONOMIA SCOLASTICA: possibilita' per le
istituzioni scolastiche di usufruire di una quota di
flessibilita' degli orari del 20% nel primo biennio e
nell'ultimo anno e del 30% nel secondo biennio. Attraverso
questa quota, ogni scuola puo'
decidere di diversificare le proprie sezioni, di ridurre
(sino a un terzo nell'arco dei 5 anni) o aumentare gli orari
delle discipline, anche attivando ulteriori insegnamenti
previsti in un apposito elenco. Possibilita' di attivare
ulteriori
insegnamenti opzionali anche assumendo esperti qualificati
attraverso il proprio bilancio.
- UN RAPPORTO PIU' FORTE SCUOLA-MONDO DEL
LAVORO-UNIVERSITA': possibilita', a partire dal secondo
biennio, di svolgere parte del percorso attraverso l'alternanza
scuola-lavoro e stage o in collegamento con il mondo dell'alta
formazione (universita',
istituti tecnici superiori, conservatori, accademie).
- NUOVE ARTICOLAZIONI DEL COLLEGIO DEI DOCENTI:
costituzione in ogni scuola di dipartimenti disciplinari, che
riuniscono i docenti di uno stesso ambito disciplinare, per
sostenere la didattica, la ricerca, la progettazione dei
percorsi. Costituzione
di un comitato scientifico composto paritariamente da docenti
ed esperti del mondo della cultura e del lavoro.