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giovedì 25 giugno 2009

Buccinasco - La posizione della maggioranza

Riassunto dell' INTERVENTO CONSIGLIERE MICHELE RUSMINI AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 GIUGNO (il testo completo è nei commenti; il riassunto è parziale, come tutti i riassunti ...)

Signori consiglieri e assessori,

ci troviamo per l’ennesima volta a parlare di legalità, di mafia, di ndrangheta, di infiltrazioni, di sospetti, di denunce, di contro denunce, di dichiarazioni del politico tizio e di contro dichiarazioni del politico caio.

Sembra proprio che argomento principe ed esclusivo a Buccinasco, capace di suscitare interesse, sia soltanto ed esclusivamente il tema mafia. Non è bastato neanche un consiglio comunale specificatamente dedicato al tema della legalità, ...

Con un simile dibattito, in cui sembra necessario affermare che la “mia” tesi è migliore della “tua”; che la mia idea di legalità è più presentabile della tua; che il mio impegno contro la criminalità è più efficace del tuo, si perde la cognizione e la possibilità di un lavoro condiviso.

...

Detto ciò ribadiamo con forza che dopo questo Consiglio Comunale non risponderemo ad altre sollecitazioni prive di consistenza. Vogliamo ritornare a parlare di Buccinasco e delle sue esigenze. Chi pensa di “campare” con le notizie pruriginose sulla mafia e la ndrangheta farà la fame anche perché, come si è visto alle ultime elezioni, non pagano in termini di risultati elettorali.

testo condiviso dai Consiglieri di Maggioranza
Pubblicato il 25/06/09 09:37 - http://buccinasco.serveblog.net/testo_363.html
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N.B. I partiti della maggioranza avevano in precedenza sottoscritto il documento dal titolo: PAROLE DEL GUP LUERTI, MAGGIORANZA RICHIEDE CHIAREZZA, che è possibile leggere al commento #1 del thread: http://francogatti.blogspot.com/2009/06/dichiarazioni-del-sindaco-pro-termine.html

4 commenti:

Franco Gatti ha detto...

INTERVENTO CONSIGLIERE MICHELE RUSMINI AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 GIUGNO

Signori consiglieri e assessori,

ci troviamo per l’ennesima volta a parlare di legalità, di mafia, di ndrangheta, di infiltrazioni, di sospetti, di denunce, di contro denunce, di dichiarazioni del politico tizio e di contro dichiarazioni del politico caio.

Sembra proprio che argomento principe ed esclusivo a Buccinasco, capace di suscitare interesse, sia soltanto ed esclusivamente il tema mafia. Non è bastato neanche un consiglio comunale specificatamente dedicato al tema della legalità, con la significativa e autorevole presenza di due magistrati come la dottoressa Livia Pomodoro Presidente del Tribunale ed il dott. Claudio Castelli, ad innescare quel meccanismo virtuoso che dovrebbe imporre a tutti che sul tema della legalità non ci si divide. Reclamato a voce da tutti ma nei fatti disatteso da tutti.

Con un simile dibattito, in cui sembra necessario affermare che la “mia” tesi è migliore della “tua”; che la mia idea di legalità è più presentabile della tua; che il mio impegno contro la criminalità è più efficace del tuo, si perde la cognizione e la possibilità di un lavoro condiviso.

(segue)

Franco Gatti ha detto...

(2a parte)
A questo modo di procedere e di affrontare il problema, lo diciamo con forza, non ci stiamo. Credo che in questa affermazione si riconoscano tanti consiglieri e per questo diciamo basta!. Non intendiamo più rincorrere dichiarazioni e contro dichiarazioni che sviliscono il senso di un impegno politico e degradano il valore e la ricchezza di un intero paese.

Affermando ciò e prendendo le distanze da questo metodo non intendiamo nasconderci o sfuggire alle domande che comunque dovessero emergere, ma non intendiamo farci coinvolgere in una diatriba senza costrutto.

Intendiamo giudicare tutto a partire dai fatti e su questo confrontarci. Quindi, di fronte a fatti risponderemo per quello che ci compete e per quello che conosciamo stando attenti a non prevaricare o peggio ancora anticipare giudizi sommari che non ci competono.

Su questi temi non siamo disponibili a prestare il fianco alle strumentalizzazioni.

Veniamo dunque ai fatti a cominciare da quelli che hanno generato questo ennesimo dibattito in consiglio comunale.

Senza troppi giri di parole ci troviamo di fronte a fatti che hanno coinvolto due consiglieri comunali. Quasi per par condicio uno di maggioranza e uno di opposizione. E diciamolo subito che non esistono soggetti che hanno diversità di valore di fronte a questi accadimenti. Tutti, ma proprio tutti hanno pari dignità. Le responsabilità sono sempre personali ed ognuno ne risponde personalmente.

(segue)

Franco Gatti ha detto...

3a parte

Il consigliere Gigi Iocca, essendo stato coinvolto in una fase investigativa da parte degli inquirenti ha ritenuto opportuno, pur non essendo obbligato a farlo, di autosospendersi a maggiore tutela sua e del Consiglio Comunale. Di questo gesto bisogna dare pubblicamente atto e merito al consigliere Iocca. Infatti lo stesso dott. Messina ha dichiarato nella conferenza stampa che Iocca“non è … risultato coinvolto nell'organizzazione". Non siamo garantisti per definizione, né per partito preso. Una sana attenzione ci contraddistingue per cui bene l’iniziativa di Iocca in attesa che tutto si chirisca.

Qualche giorno dopo, anche il consigliere ed ex sindaco Maurizio Carbonera viene in qualche modo “coinvolto” essendo citato nella motivazione della sentenza che il giudice Luerti ha emesso.

L’agenzia di stampa ANSA riporta la notizia così: . Si fa inoltre riferimento alle minacce ricevute dall'ex sindaco Maurizio Carbonera, quando amministrava Buccinasco, e il giudice spiega: ''Gli ufficiali del Gico segnalavano di avere appreso che Barbaro Salvatore ed il padre Domenico avevano esercitato pressioni nei confronti del Sindaco Carbonera, al fine di ottenere l'assegnazione dei principali lavori di movimento terra appaltate dal comune''. Al suo rifiuto, ''seguiva dopo qualche giorno'' l'incendio della sua autovettura. Da quel momento - scrive ancora il gup - ''temendo per la propria incolumita', il Sindaco avrebbe cominciato a cedere alle richieste della famiglia Barbaro, che sarebbe risultata aggiudicataria di numerosi lavori appaltati dal Comune''. (ANSA).

segue ...

Franco Gatti ha detto...

4a parte

Una prima considerazione che si pone è che a Carbonera deve essere espressa la massima solidarietà per le minacce subite. Non è facile per una persona corretta trovarsi a dover gestire simili situazioni. E le intimidazioni che ha subito non possono e non devono essere dimenticate e ridimensionate. Sono state gravi e pesanti. Riteniamo però che i fatti richiamati nella sentenza meritino di essere spiegati dallo stesso interessato al fine di meglio comprendere e fronteggiare i fenomeni di pressione mafiosa che si sono verificati. E’ quanto richiesto nel comunicato pubblicato a firma dei gruppi di maggioranza. Che cosa chiedeva la maggioranza tra le altre cose? Si invitava “il Consigliere Comunale Maurizio Carbonera a dimostrare concretamente tutto il senso delle Istituzioni che sappiamo appartenergli, esercitando un gesto di responsabilità, in attesa che le gravi affermazioni contenute nella sentenza del G.U.P. del Tribunale di Milano siano chiarite, a tutela dello stesso Consigliere Comunale e delle Istituzioni Democratiche di Buccinasco”

Ora noi crediamo che Carbonera possa certamente spiegare e informare il Consiglio Comunale su quanto accaduto proprio a tutela di tutti. Non è posto ovviamente nessun dubbio sulla correttezza di Carbonera ma riteniamo che quanto occorso meriti di essere raccontato durante il Consiglio Comunale: diversamente compia un gesto di responsabilità! E’ solo qui infatti , in quest’aula che le parole assumono valore nel contesto di un reale confronto : siamo stufi di blog, conferenze stampa e comunicati.

Sempre nel comunicato pubblicato a firma dei gruppi di maggioranza si rinnovava “l´invito alle forze di Opposizione a voler convocare, senza ulteriori indugi, la Commissione di Inchiesta sulla Scuola di via degli Alpini/via Guido Rossa, al fine di dare il nostro importante contributo all’intera vicenda, in una prospettiva di trasparenza assoluta a tutela delle Istituzioni Cittadine”

Crediamo che un confronto serio e leale, in una sede opportuna come quella di una commissione consiliare, sia l’unica via per dipanare dubbi e sospetti e per accertare, in un clima di reciproco rispetto, significativi elementi di verità. Ci domandiamo però perché, ad oggi, questa commissione voluta proprio dai gruppi di opposizione, non sia ancora stata convocata.

Detto ciò ribadiamo con forza che dopo questo Consiglio Comunale non risponderemo ad altre sollecitazioni prive di consistenza. Vogliamo ritornare a parlare di Buccinasco e delle sue esigenze. Chi pensa di “campare” con le notizie pruriginose sulla mafia e la ndrangheta farà la fame anche perché, come si è visto alle ultime elezioni, non pagano in termini di risultati elettorali.

testo condiviso dai Consiglieri di Maggioranza
Pubblicato il 25/06/09 09:37 - http://buccinasco.serveblog.net/testo_363.html