IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

mercoledì 12 ottobre 2011

Consapevolezza di sè: quali neuroni usiamo ?

Tratto da:  http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2011/10/11/visualizza_new.html_673431976.html

ANSA > Salute e Benessere > Medicina >
Ecco neuroni scrigno della nostra autobiografia
Scovati da ricercatori tedeschi, consentono 'viaggio nel tempo'

11 ottobre, 09:59

(ANSA) - ROMA, 11 OTT - Ci permettono di 'viaggiare nel tempo' ripercorrendo il nostro passato anche lontano e di avere percezione e consapevolezza di noi stessi: sono una famiglia di neuroni localizzati nel centro della memoria, l'ippocampo, e conservano le memorie autobiografiche del passato remoto; sono importanti, dunque, per la consapevolezza di se' che si fonda in parte su questo tipo di ricordi lontani. A scovarli e' stato il team di Thorsten Bartsch dell'universita' di Schleswig-Holstein presso Kiel, in Germania in un lavoro su individui sani e su pazienti con una rara forma di amnesia.

Gli esperti tedeschi hanno studiato il proprio campione di pazienti e soggetti sani con la risonanza magnetica funzionale mentre chiedevano loro di ricordare fatti della loro vita, eventi, viaggi, ricordi familiari, su un arco di tempo molto ampio, andando a scavare anche in un passato di 40 anni prima. E' emerso che un gruppetto di neuroni, chiamati CA1, sono fondamentali per questo tipo di 'viaggi nel tempo', e che i pazienti con la rara forma di amnesia, di fatto, avevano delle lesioni neurali proprio a carico delle cellule della memoria CA1, danni confinati proprio a questo gruppetto di cellule.

Ciò suggerisce che detti neuroni potrebbero giocare un ruolo importante nella consapevolezza di sé, che si basa in parte proprio sulla nostra capacità di ricordare eventi del nostro passato remoto. Poiché la degenerazione dei neuroni CA1 è stata anche riscontrata in pazienti all'esordio di malattia di Alzheimer, ovvero la più diffusa forma di demenza senile, la scoperta potrebbe migliorare la comprensione dell'amnesia che spesso affligge questi individui.

Nessun commento: