IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

sabato 24 agosto 2013

Un altro parere su CL.

Intervenendo ieri alla Camera dei deputati, Tiziana Ciprini, esponente del M5S di Beppe Grillo (che ha attaccato il Meeting sul suo blog), ha pronunciato ieri questo discorso: 

«Signor Presidente, volevo approfittare di questa calda seduta d’Aula per augurare buon lavoro a Comunione e Liberazione, in questi giorni alle prese con il consueto meeting annuale che ha visto presenziare anche il Premier Letta e una schiera di politici sia di destra che di sinistra, all’insegna dei larghi affari. 

Colgo l’occasione per chiedere a questi politici, habitué dell’evento annuale, di spiegarci qual è il nesso che collega un movimento religioso ed ecclesiale a esponenti politici e a membri delle istituzione di uno Stato laico. In nome di Dio, ci dicano qual è la potente lobby di politici, imprenditori e banchieri che sta dietro a Comunione e Liberazione, ci dicano quanti e quali sono i politici di destra e di sinistra che devono la loro carriera politica a Comunione e Liberazione.

D’altronde i Ministri ciellini sono ben piazzati nei posti strategici per fare affari con i soldi pubblici: opere pubbliche, infrastrutture, trasporti, difesa. 

Azzardo qualche ipotesi: Comunione e Fatturazione, Commistione e Lottizzazione, è una setta catto-affarista che, attraverso il braccio armato nell’economia, ovvero la Compagnia delle opere, con vergognosa ipocrisia e spudoratezza sfrutta il brand di Dio per perseguire meri interessi concreti, terreni, di natura economica e non certo spirituale, con un giro di affari di 70 miliardi di euro, con 34 mila aziende in rapida espansione in tutta Italia allunga i suoi avidi tentacoli nella pubblica amministrazione, nella sanità, nella scuola, nelle onlus e in tutti quei settori in cui girano finanziamenti pubblici, in una rete di potere che ingloba aziende, ospedali, banche, expo, istituzioni, Chiesa, aziende a partecipazione pubblica, fondazioni. 

Ebbene, Don Giussani voleva portare la Chiesa nella società. I suoi successori hanno trasformato la Chiesa in una società per azioni, con la benedizione dei politici e non certo con quella di Gesù Cristo 

Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle)».

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