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mercoledì 14 maggio 2014

No alle scuole ghetti! Sì alle scuole aperte e luoghi di incontro, con bravi insegnanti.

Papa Bergoglio: amo la scuola per tre motivi

Papa Francesco ha partecipato sabato in Vaticano a un incontro con la scuola italiana a cui hanno partecipato, secondo il Vaticano, circa 300.000 persone, in piazza San Pietro e nella zona circostante.
A bordo della ‘papamobile’, il Papa ha fatto il giro della piazza salutando e benedicendo le migliaia di pellegrini, molti dei quali bambini.
Nell’incontro, il ‘We care’ organizzato dalla Cei, in sostegno della scuola, Bergoglio ha detto: “Si vede che questa manifestazione non è ‘contro’, è ‘per’. Non è un lamento, è una festa, una festa per la scuola. Sappiamo bene che ci sono problemi e cose che non vanno, lo sappiamo, ma voi siete qui, noi siamo qui perché amiamo la scuola”.
Nella diocesi di Buenos Aires mi incontravo spesso con il mondo della scuola – ha ricordato il Pontefice – e ora vi ringrazio per la preparazione di questo incontro, che non riguarda solo Roma ma tutta l’Italia.
Poi, il Pontefice ha asserito di amare la scuola per tre ragioni.
La prima perché la sua maestra gli ha insegnato ad amarla, la seconda perché la scuola è un luogo di apertura, la terza perché la scuola è un luogo di incontro.

Ricordo, ha detto Bergoglio, “quella maestra che mi ha preso a sei anni al primo livello della scuola, mai ho potuto dimenticarla, lei mi ha fatto amare la scuola e poi sono andato a trovarla per tutta la via e sono andato a trovarla fino a che è mancata a 98 anni, è lei che mi ha insegnato ad amare la scuola”..
Poi, la scuola è sinonimo di apertura alla realtà ha continuato Bergoglio. “Almeno così dovrebbe essere! Non sempre lo è e allora vuol dire che bisogna cambiare un po’ l’impostazione. Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni”, ha precisato il Papa, ricordando “un grande educatore italiano, che era un prete”, don Milani.

Un’altra ragione è che la scuola è un luogo di incontro. Poiché tutti noi siamo sulla strada, seguendo un percorso. La scuola non è un parcheggio,ha detto papa Bergoglio, è un luogo di incontro… e l’incontro è particolarmente importante nell’età della crescita.

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