IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

mercoledì 14 dicembre 2011

Farmacie, farmaci in fascia C e monopoli

Qualcuno riesce a spiegarmi perchè se un farmaco è venduto da un farmacista titolare o da un suo collaboratore in una farmacia privata, magari ereditata dei nonni ciò è bene, mentre se invece lo fa un farmacista che non è riuscito ad acquistarsi una farmacia, ciò è male?

Nel dubbio, privilegiamo sempre per i nostri acquisti le farmacie comunali, dove gli utili sono utilizzati a beneficio della cittadinanza, rispetto alle farmacie private !   Facciamo noi la serrata !


Marino, blocco farmacie solo per conservare privilegi

«La minaccia di chiudere per un giorno le farmacie al fine di contrastare la liberalizzazione dei farmaci di fascia C è davvero un paradosso: è la protesta di una lobby per la conservazione dei privilegi. Ed è irragionevole minacciare di interrompere un importante servizio per la salute pubblica per arroccarsi nella difesa di un sistema di stampo medievale» a sottolinearlo in una nota Ignazio Marino che aggiunge «invece di protestare per la norma proposta dal governo, i farmacisti annuncino la loro disponibilità a eliminare ciò che blocca sul serio lo sviluppo del servizio, ovvero la possibilità di tramandare la farmacia per diritto ereditario di padre in figlio, per passare a un sistema moderno di libera competizione che dia a tutti i laureati in farmacia, non solo ai figli dei farmacisti, l'opportunità di gestire una farmacia». Il presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale conclude sottolineando come «I farmaci rappresentano una parte essenziale del sistema di cura e per questo le farmacie devono essere considerate parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale ma ciò non significa che questo servizio debba essere svolto in un unico luogo, l'importante è che sia presente una figura professionale all'altezza di garantire la sicurezza per i pazienti»
Intanto il Codacons minaccia di denunciare le farmacie che faranno la serrata: «Non è accettabile che per difendere i propri interessi di parte si intimoriscano i consumatori con questi annunci, specie considerato che i farmacisti continuano a essere una categoria garantita e privilegiata, i cui guadagni milionari sono stati appena sfiorati dalle precedenti liberalizzazioni in materia» continua il Codacons.

Tratto da Farmacista 33 di oggi

1 commento:

Anonimo ha detto...

si va nella direzione sbagliata:

Manovra, marcia indietro su liberalizzazione farmaci, professioni e tassisti
mercoledì 14 dicembre 2011 16:08

ROMA, 14 dicembre (Reuters) - La manovra esce dalle commissioni Finanze e Bilancio della Camera depotenziata nella parte sulla liberalizzazione della vendita dei farmaci e delle professioni.
Il nuovo testo stabilisce che parafarmacie e supermercati potranno vendere solo i farmaci di fascia C privi di ricetta medica e non anche, come nella prima versione, le medicine di fascia C con ricetta.

Spetterà al ministero della Salute, sentita l'Agenzia italiana del farmaco, stabilire entro quattro mesi l'elenco dei farmaci "per i quali permane l'obbligo di ricetta medica e dei quali non è consentita la vendita" nei nuovi esercizi.

Aumenta anche la tipologia dei prodotti esclusi dalla liberalizzazione, che ora comprende anche i farmaci del sistema endocrino come la pillola e quelli somministrabili per via parentale.

A parziale compensazione, il decreto amplia la platea dei comuni dove parafarmacie e corner della grande distribuzione potranno vendere i farmaci. I comuni dovranno avere infatti 12.500 abitanti a fronte dei 15.000 previsti nel testo licenziato da Palazzo Chigi.

Per avvocati, notai, architetti e medici la manovra prevede che la disciplina attuale degli ordini venga abrogata "in ogni caso" dalla data del 13 agosto 2012, ma lascia aperta la possibilità di mantenere tariffe minime e limitare il numero dei professionisti.

La versione emendata dell'articolo 34 esclude infine dalla liberalizzazione delle attività economiche "il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea", cioé i tassisti.

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net)

http://it.reuters.com/article/italianNews/idITL6E7NE4RA20111214