IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

giovedì 15 dicembre 2011

Se lo 0,4% non basta... aumentiamo allo 0.5% !

COMUNE DI BUCCINASCO - PROVINCIA DI MILANO - DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N° 116 DEL 12/12/2011
OGGETTO: REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELL’ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF – MODIFICHE
... Vista la propria deliberazione n. 49 del 20/06/2011, con la quale veniva introdotta l’addizionale comunale nel Comune di Buccinasco, approvando il relativo regolamento e prevedendo un’aliquota dello 0,2% per l’anno 2011 e dello 0,4% per gli anni successivi;
Visto l’art. 1 comma 11 del D.L. 138/2011, convertito nella L. 148/2011, che ha completamente rimosso le limitazioni al potere dei Comuni di determinare l’aliquota dell’addizionale, nei limiti massimi dello 0,8%;
Visto l’art. 28 comma 7 del D.L. 201/2011, che ha previsto un ulteriore taglio del Fondo di Riequilibrio per i comuni delle regioni a statuto ordinario, misura che comporterà a partire dal 2012 una riduzione consistente dei trasferimenti statali al Comune di Buccinasco, peraltro largamente inferiori alla media nazionale e già oggetto di pesanti riduzioni negli ultimi anni;
Ritenuto quindi, allo scopo di mantenere gli equilibri del bilancio corrente per il prossimo anno, di dover necessariamente modificare l’aliquota dell’addizionale comunale per il 2012 e anni successivi portandola allo 0,5%;
... DELIBERA

1. di modificare il Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale all’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche nei seguenti punti:
· all’art. 5 comma 1 primo periodo la percentuale “0,4%” è sostituita dalla percentuale “0,5%”
· all’art. 5 comma 1 il secondo periodo “Per il solo anno 2011, in sede di prima applicazione, l’aliquota è fissata allo 0,2%” è soppresso;
2. di approvare quindi l’allegato nuovo regolamento per la disciplina dell’imposta, dando atto che entrerà in vigore il 1 gennaio 2012;
3. di prevedere, come indicato nel regolamento stesso, per il 2012 e per gli anni successivi l’aliquota dello 0,5%;

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