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sabato 3 dicembre 2011

Rivelazione: come ho fatto a sopravvivere fino ad oggi senza sapere la verità ?

rivelazione - Marilyn : quel «Happy Birthday Mr President» così sexy era solo «senza fiato»
Lo rivela la 89enne sorella di Arthur Miller. La Monroe arrivò in ritardo sul palco. «Correva come una pazza, cercando la porta»

MILANO. Quando Marilyn finì di cantare sul palco del Madison Square Garden di New York, John Kennedy disse che si sarebbe anche potuto ritirare dalla politica, dopo aver ricevuto un “buon compleanno” così dolce da riempire il cuore. Era il 19 maggio del 1962, dieci giorni prima del 45° compleanno presidenziale, e quell’ Happy Birthday Mr President divenne una delle più sensuali interpretazioni dal vivo di tutti i tempi, contribuendo a fare della Monroe l’icona sexy che è ancora oggi.
Ma quella voce roca che conquistò JFK e l’intera platea (unica assente comprensibilmente giustificata, la first lady Jackie, che si dice volle così punire il marito per i pettegolezzi che giravano sulla sua relazione con l’attrice) non fu affatto voluta dalla Monroe per rendere ancor più memorabile la sua esibizione. A renderla così provocante sarebbe stata infatti solo una banale corsa fatta dall’attrice poco prima di salire sul palcoscenico, nel tentativo di trovare la porta giusta per entrare in scena (tanto che alla prima chiamata di Peter Lawford non arrivò in tempo e il cantante fu costretto a rifare la presentazione).

DETTAGLIO - Insomma, Marilyn era semplicemente senza fiato quando attaccò a cantare e per questo il suo timbro vocale era così sensualmente diverso dal solito, al punto da far pensare a tutti che fosse voluto. A rivelare l’incredibile dettaglio è stata Joan Copeland, sorella più giovane di Arthur Miller, ex marito della Monroe, al galà organizzato per la presentazione della mostra fotografica Picturing Marilyn alla Milk Gallery di NY : anche l’89enne attrice era presente al Madison in occasione del compleanno presidenziale e quando vide Marilyn «correre come una pazza cercando la porta giusta» si accorse che «era senza fiato e agitatissima». Ma non appena la Monroe fece il suo ingresso sul palco, fasciata in un lungo abito color carne di Jean Louis che sembrava esserle stato cucito addosso e che contribuì a fare la storia di quella serata (non a caso il vestito venne venduto per 1,26 milioni di dollari nel 1999), l’attenzione del pubblico (e di JFK) fu unicamente per lei che, individuato l’amato presidente in platea, gli dedicò l’Happy Birthday più sexy della storia.
Simona Marchetti



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