IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

lunedì 10 febbraio 2014

Accadrà questa sera

Ieri ho chiesto ad un amico di prestarmi la sua macchina del tempo, ed ho potuto assistere in anteprima al Consiglio Comunale di oggi.

La Presidente, dopo avere verificato la presenza di tutti i Cosiglieri, prende la parola.
Presidente del Consiglio:  “So che in alcune occasioni sono stata accusata di essere una Presidente di parte, poco attenta al mio ruolo di garanzia dei diritti di tutti i cittadini, maggioranza, minoranza, ed anche di coloro che non hanno eletto propri rappresentanti in consiglio”.  (Brusio in aula.  Qualche spettatore tenta un timido applauso)
“Ma in questa occasione parlo come rappresentante di tutti i cittadini di Buccinasco, ai quali la riforma della Costituzione in discussione vuole negare la possibilità di eleggere propri rappresentanti al Senato.  Con la proposta del Segretario del PD Renzi di riformare il Senato limitando la presenza ai solo Sindaci delle città Capoluogo di Provincia, gli abitanti delle città e paesi come il nostro  saranno espropriati dalla capacità di eleggere i propri rappresentanti “ (Forte brusio in sala, che diventa attento silenzio non appena la Presidente riprende a parlare).  “Noi vogliamo eleggere i nostri rappresentanti in Parlamento, non vogliamo che gli abitanti del Capoluogo scelgano anche per noi!” (Forte brusio, qualche applauso).
Chiedo quindi ai Consiglieri Comunali di approvare un documento in tal senso” (applausi)

Prende la parola il Sindaco.
Sindaco:  “Non appena letta sui giornali la notizia della proposta di riforma del Senato che estrometteva gli abitanti del nostro Comune, ho immediatamente scritto al Segretario del Partito Democratico, il mio partito, segnalando la illogicità e la violenza della sua proposta di riforma Costituzuonale, che impediva la scelta dei propri rappresenti agli abitanti dei piccoli Comuni, e costituiva artificiosamente un Senato formato principalmente dai rappresentanti di alcuni partiti, ben lontano dal rappresentare le esigenze e la volontà di tutti i cittadini”.  (Brusio di approvazione) .  “Non è questo il modo corretto di per organizzare uno stato federale rispettoso dei diiritti della maggioranza di governare, e dei diritti delle minoranze di essere rappresentati”  (Applausi) “Ho  contattato i Sindaci dei Comuni vicini, rappresentanti di cittadini cha saranno anch’essi esclusi dall’elezione dei propri rappresentanti in Senato dalla riforma in discussione, ed abbiamo preparato assieme un documento nel quale minacciamo di lasciare i nostri incarichi se il Parlamento dovesse proseguire la discussione di tale riforma.  Ed intendo non solo le dimissioni dal PD, ma anche le dimissioni da Sindaci.  Se Il PD vuole che gli abitanti di paesi e città non capoluogo di provincia non abbiamo più la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, di fatto considerandoli cittadini con minori diritti rispetto aigli abitanti delle città capoluogo, troverà la mia ferma opposizione”. (Brusii di approvazione, anche provenienti dal pubblico)


Viene quindi approvato all’unanimità un documento che verrà inviato ai Parlamentari eletti in Lombardia, ai Presidenti delle Camere e p.c. al segretario pro tempore del Partito Democratico.

In base alla mia navigazione con la macchina del tempo sembra che nei prossimi giorni documenti simili saranno  approvati in moltissimi altri comuni italiani,  e che la riforma Costituzionale  Renzi – Berlusconi verrà emendata.

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