IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

sabato 31 gennaio 2015

Renzi e Mattarella, secondo Rosy Bindi

Tratto da: http://www.democraticidavvero.it/adon.pl?act=doc&doc=13622
31/1/2015, QUIRINALE, BINDI: “MATTEO MI HA FATTO COMMUOVERE”
di Giovanna Casadio - da La Repubblica

«Mi sono commossasi, fino alle lacrime. Ma avrei preferito che non se ne accorgessero...».
Rosy Bindi parla di Sergio Mattarella e del vento che cambia. La presidente della commissione Antimafia nell'Assemblea dei Grandi Elettori dem di giovedì è andata ad abbracciare Renzi. Un gesto inatteso per una antirenziana.

Bindi, perché si vergogna della sua commozione?

«È stato un momento di debolezza...».

Ma cosa la commuove della candidatura di Mattarella?

«La commozione nasce per la storia comune del cattolicesimo democratico, non solo per la provenienza dalla sinistra Dc. E poi ho pensato alle vittime di mafia. Se Mattarella sarà eletto presidente della Repubblica, al Colle va un uomo il cui fratello Piersanti è stato ammazzato dalla mafia. È un riscatto per tutte le vittime di mafia».

L'agguato mafioso avvenne nel 1980.

«Sono passati 35 anni sia dall'omicidio di Piersanti Mattarella il 6 gennaio sia da quello per mano dei terroristi di Vittorio Bachelet il 12 febbraio del 1980. Una ragione per me di commozione in più»

Ha sentito Mattarella?

«Sì, gli ho telefonato. Teniamo incrociate le dita».

Renzi è stato bravo, lo ammette?

«Sì, certamente. Anche perché si è fatto aiutare. Il metodo di questi giorni si può trasferire a ogni scelta che deve fare il Pd e il governo».

Ad esempio sulle riforme, su cui lei ha espresso più volte il dissenso?

«Certamente sulle riforme».

Ora che il Patto del Nazareno traballa, la sinistra dem diventa centrale?

«Il processo riformatore deve andare avanti, perché è vitale non mettere a rischio le riforme. Ci devono essere le condizioni perché nessuno sostituisca nessuno. Poi ragioniamo nel merito. Ho lavorato perché Ncd tornasse dentro nella partita per il Colle. Indispensabile a mio parere è appellarsi sia a Forza Italia che ad Alfano perché la qualità della candidatura di Mattarella merita che non si tirino indietro».

È diventata renziana?

«Resto bindiana. Non capisco questa riduzione a uno».

Si aspetta un cambiamento con Mattarella al Colle?

«È una candidatura eccellente, soprattutto in questo periodo perché è in grado di portare solidità istituzionale, moralità, sobrietà, grande equilibrio e fermezza».


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