IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

domenica 4 gennaio 2015

Un buon viatico in vista del Ponte sullo Stretto che il Governo Renzi "Volle, e volle sempre, e fortissimamente volle"

Tratto da:  http://www.lastampa.it/2015/01/04/italia/cronache/palermo-crolla-il-viadotto-dieci-giorni-dopo-linaugurazione-renzi-il-responsabile-pagher-xLJNqHLqRd4S5owcPC5w3H/pagina.html

Palermo, crolla il viadotto dieci giorni dopo l’inaugurazione. Renzi: “Il responsabile pagherà”

Il 23 dicembre il taglio del nastro dello Scorciavacche 2, con 3 mesi di anticipo. Ma a Capodanno mezza carreggiata era sprofondata. L’opera è costata 13 milioni. Ira del premier.
Non è durato neppure dieci giorni. L’inaugurazione il 23 dicembre. A Capodanno mezza carreggiata del viadotto Scorciavacche 2, sulla Palermo-Agrigento, era già sprofondata. La statale interrotta per un chilometro. «Ho chiesto a Anas il nome del responsabile - tuona il premier Matteo Renzi via Twitter -. Pagherà tutto. #finitalafesta».  


L’apertura della variante di «Scorciavacche» era avvenuta il 23 dicembre, con tre mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti. Il viadotto rientra nei lavori di ammodernamento dell’itinerario Palermo-Lercara Friddi sulla statale 121. Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci aveva salutato con favore l’inaugurazione anticipata della struttura. 

Il viadotto crollato rientra nel progetto esecutivo approvato dall’Anas, che aveva autorizzato il contraente generale all’avvio dei lavori in un tratto della Statale 121 compreso dal km 14,4 al km 48, per un importo di oltre 295 milioni di euro, denominato «Lotto 2». Il costo dell’opera crollata è stato di circa 13 milioni. 

Lungo i 34 chilometri interessati al progetto sono previste numerose opere: una galleria, 5 nuovi viadotti, 12 svincoli, oltre a interventi di restauro, miglioramento sismico e adeguamento di 16 viadotti e ponti esistenti. 
All’apertura della variante «Scorciavacche», un nuovo tratto di un chilometro, il presidente dell’Anas aveva sottolineato che che il cronoprogramma era stato rispettato, «anche con l’anticipo di qualche tappa. È un passo avanti importante verso la realizzazione dell’intero itinerario, strategico per l’intera Isola, perché costituisce l’unico collegamento diretto tra le provincie di Palermo ed Agrigento. «Il tratto aperto - aveva aggiunto Ciucci - è uno dei più impegnativi dal punto di vista realizzativo». 

Il viadotto crollato rientra nel progetto esecutivo approvato dall’Anas, che aveva autorizzato il contraente generale all’avvio dei lavori in un tratto della Statale 121 compreso dal km 14,4 al km 48, per un importo di oltre 295 milioni di euro, denominato «Lotto 2». Il costo dell’opera crollata è stato di circa 13 milioni. 
Lungo i 34 chilometri interessati al progetto sono previste numerose opere: una galleria, 5 nuovi viadotti, 12 svincoli, oltre a interventi di restauro, miglioramento sismico e adeguamento di 16 viadotti e ponti esistenti. 
All’apertura della variante «Scorciavacche», un nuovo tratto di un chilometro, il presidente dell’Anas aveva sottolineato che che il cronoprogramma era stato rispettato, «anche con l’anticipo di qualche tappa. È un passo avanti importante verso la realizzazione dell’intero itinerario, strategico per l’intera Isola, perché costituisce l’unico collegamento diretto tra le provincie di Palermo ed Agrigento. «Il tratto aperto - aveva aggiunto Ciucci - è uno dei più impegnativi dal punto di vista realizzativo». 

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