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martedì 23 dicembre 2008

Ancora a proposito della differenza tra Babbo Natale tra Gesù Bambino

Un'amica mi ha scritto un mail a proposito della mia presa di posizione su Gesù Bambino e Babbo Natale (vedi thread: http://francogatti.blogspot.com/2008/12/ripeto-lappello-che-avevo-gi-pubblicato.html )
Le riflessioni mi sembrano interessanti, e le pubblico volentieri, senza cambiare nulla, senza neppure aggiungere le maiuscole dovre avrei voluto ...:


Grazie Franco.
Io non aspetto bambini, ne ho già. E da laica quale sono, ma tenendo molto all'importanza della dimensione fantastica per i bambini, preferisco parlare loro di Babbo Natale... tanto entrambe le figure sono ampiamente rese commerciali dal mondo che ci circonda.
Il loro babbo natale non è commerciale. Il loro babbo natale porta quello che può, ed essendo vecchio e stanco potrebbe anche sbagliare, portare a qualcuno qualcosa di diverso da quello che desiderava quando> poi non sbagliare totalmente e lasciare più doni allo stesso bambino. Non è per sua cattiveria o disattenzione se per caso non li accontenta, perché lui le cose le fa con il cuore.
Perché preferisco un personaggio commerciale a Gesù Bambino?
Perché credo che il momento in cui un bambino smette di credere in babbo natale sia un importantissimo momento. E' un passaggio da un'epoca della vita ad un altro. E' la trasformazione. La maturazione. Cosa accadrebbe se smettesse di credere che gesù bambino porta i doni? Una cosa è che il bambino capisca che babbo natale in realtà sono i suoi genitori, altra cosa è credere che gesù bambino siano i suoi genitori.
Il mio piccolo sta facendo catechismo, ma ha deciso di smettere: io l'ho portato pur non essendo credente, perché voglio che sia lui a fare le sue scelte, in base alla sua sensibilità e alla sua coscienza, così come è stato dato di fare a me. Perché ha deciso di non andare più a catechismo? perché sostiene di non credere in Dio. Perché non crede in Dio? Perché le catechiste gli hanno dato un messaggio distorto, senza tenere presente che lui non è un bambino che si accontenta della superficie, ma va a fondo, si fa delle domande, fa delle verifiche e poi stabilisce. Gli è stato detto che deve pregare. Se prega potrà realizzare i suoi desideri.
L'ho visto tante volte in questi giorni mettersi da parte e pregare... poi all'improvviso la scelta. "E perché non credi più in Dio?" "Perché ho pregato tanto che tu non ti arrabbiassi più con me, ma ti arrabbi lo stesso. Perché ho pregato tanto che avessi soldi così mi puoi portare all'edicola ma non ci sono mai. Perché ho pregato tanto per andare a vedere i gormiti ma non mi hai portato..."
Ho dovuto fargli capire che Dio non è un mago con la bacchetta magica che gli da quello che vuole, che non sono queste le cose per cui pregare. Io, atea, ho dovuto fargli capire che una preghiera giusta era quella di fargli avere la forza di comportarsi come gli chiedo, così che io non mi arrabbi: Dio non avrebbe mai accettato di non farmi arrabbiare anche se lui fa cose sbagliate. Al di la del contenuto, ha avuto una delusione pesantissima. Cosa accadrebbe se, convinto che Gesù Bambino gli porta i doni a Natale, scopre che in realtà siamo noi gli autori di quei doni? E perché associare un pensiero commerciale a qualcosa che dovrebbe essere spirituale?
Laicamente preferisco lasciare lo spirito al posto che gli è dovuto, lasciando a qualcosa di terreno e materiale il compito di far sognare i miei figli.
Auguri laici a tutti.
Maria

1 commento:

Paolo ha detto...

Leggo oggi questa notizia passata di sfuggita sul sito del Corriere della sera: "SARAJEVO - Niente Babbo Natale per i bambini delle scuole materne di Sarajevo. Lo hanno deciso le autorita' locali che hanno motivato la scelta per il fatto che questa figura natalizia non c'entra con la tradizione bosniaca che si incrocia con quella islamica. Una scelta quindi ultra - nazionalista quella compiuta che ha la firma dalla direttrice delle scuole materne di Sarajevo, Arzija Mahmutovic, la stessa che vuole introdurre l'insegnamento della religione islamica nelle scuole materne. Per l'Osce (l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), questa e' una mossa estrema che evidenza la politicizzazione su base etnica dell'educazione. Il provvedimento era stato preso alcuni giorni fa ma ora e' stata ufficializzata dalle stesse autorita'. (Agr)"
Nemmeno io faccio commenti.
Buon Natale a tutti!