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mercoledì 30 aprile 2014

Un blog interessante: Creatività al lavoro


La rivincita degli “sfigati” creativi
Scritto da Giovanni Lucarelli il 14 aprile 2014

Se la tua azienda (o il tuo team di lavoro), sta vivendo un momento di difficoltà, in queste pagine puoi trovare un suggerimento prezioso.
Se la tua azienda o la tua attività si trova, invece, all’apice del successo, c’è un suggerimento prezioso anche per te.
Ciò che può apparire buffo è che il suggerimento è lo stesso e riguarda pecore nere, status quo e, ovviamente, innovazione.
Cominciamo con ordine.

“Quieta non movere”
Quando qualcosa nel nostro lavoro non va (perdiamo un cliente importante, un progetto viene abbandonato, un evento che abbiamo organizzato si rivela un flop, ecc.), siamo portati a esaminare il nostro operato (ne abbiamo parlato nel post “Come trasformare gli insuccessi in opportunità creative”). Quando, invece, le cose vanno bene, tendiamo a procedere senza farci troppe domande. “Quieta non movere”, ammonivano i Latini: non agitare ciò che è calmo (e che funziona).
Gli innovatori, però, non la pensano così.
La Pixar, all’inizio degli anni 2000, si trova all’apice del successo: i suoi primi 5 film d’animazione (Toy Story, 1995, A Bug’s Life, 1998, Toy Story 2, 1999, Monsters & Co, 2001, Finding Nemo, 2003) sono stati un trionfo, sia economico sia di pubblico.
Nel 2000 Brad Bird, regista promettente, viene chiamato dalla Pixar per “smuovere le acque”. “L’unica cosa di cui abbiamo paura” – gli confidano Steve Jobs, John Lasseter e Ed Catmull – “è l’auto compiacimento, la sensazione che abbiamo già capito tutto”.
“We want you to come shake things up”: ritengono fondamentale, dopo tutti questi successi, che qualcuno (esterno all’azienda) “smuova le acque”, stravolga le abitudini, inventi nuovi approcci e nuove sfide.

Una sfida creativa
Bird propone un film coraggioso e inconsueto: la storia di una famiglia di supereroi, costretta a non usare i propri poteri, che fatica ad adattarsi alla vita quotidiana. Quando si trova, però, a dover fronteggiare il “cattivo” che minaccia il mondo, deve attivare, in modo creativo, le potenzialità di tutti i suoi membri per sopravvivere.
E’ uno dei pochissimi film che ha come protagonisti solo personaggi umani. Questo, insieme ad una sceneggiatura piuttosto dinamica, lo rende uno dei progetti più difficili e complessi da realizzare (il movimento dei capelli, dell’acqua, del fuoco, i numerosissimi costumi e scenari, ecc.).
L’idea piace molto ai produttori, ma preoccupa enormemente il team dei tecnici, i quali sostengono che un progetto del genere richieda, come minimo, dieci anni di lavoro e un budget da kolossal.
Bird intuisce che, per realizzare un progetto così ambizioso ed innovativo, ha bisogno delle persone giuste, persone motivate, che desiderino far brillare il proprio talento.

Un team motivato
“Datemi le ‘pecore nere’”- afferma Brad Bird – “Voglio gli artisti frustrati, quelli che fanno le cose in modo diverso e non vengono ascoltati da nessuno. Datemi tutti quelli che rischiano di volatilizzarsi uscendo dalla porta di servizio”.
Raccoglie, così, le persone scontente, quelle che non avevano mai avuto l’opportunità di proporre qualcosa, di sperimentare le loro idee, di mostrare il loro valore e la loro creatività.
Bird riunisce tutti in una stanza, cosa decisamente inusuale alla Pixar, ed esorta il team a tirare fuori tutte le idee, a proporre nuove modalità e trucchi (quick and dirty “cheats”) innovativi per realizzare questo film.
Aver dato fiducia a questo team di “pecore nere”, aver dato loro “carta bianca” nell’individuare le modalità migliori per raggiungere il risultato ha introdotto importanti (e preziosi) cambiamenti all’interno della Pixar.
“Ciò che ha l’impatto più significativo sul budget di un film, e che non viene mai presentato in un bilancio, è il morale” – confida Brad Bird – “Se hai un morale basso, per ogni dollaro che spendi ottieni un valore di circa 25 cents, se, invece, il morale è alto, per ogni dollaro speso ottieni un valore di 3 dollari”.

Un risultato “incredibile”
Il film d’animazione “Gli incredibili” ha avuto un costo per minuto inferiore ai film precedenti, pur prevedendo il triplo degli scenari. Ha vinto numerosi premi (Oscar come miglior lungometraggio d’animazione e miglior montaggio sonoro, British Academy Film Awards , National Board of Review of Motion Pictures, Los Angeles Film Critics Association ) ed è stato il DVD più venduto nel 2005.
E’ costato 92 milioni di dollari, ha incassato, durante il primo week-end di programmazione negli USA, 70 milioni (la cifra più alta per un film Pixar) e ha guadagnato, complessivamente, oltre 630 milioni di dollari, diventando il film d’animazione, con supereroi, di maggiore successo commerciale.

Riflessioni creative
1. Come potresti riuscire a “smuovere le acque”, per favorire l’innovazione, nel tuo ambito lavorativo?
2. Se sei il responsabile di un team di lavoro (o di un’azienda): stai dando spazio (e fiducia) alle tue “pecore nere”? Potresti avere un capitale creativo inespresso …
3. Se ti senti una “pecora nera”, fai leggere questo articolo al tuo capo e prova a proporre qualche progetto “divergente” in cui riversare tutto il tuo talento …

Tratto da:  http://www.giovannilucarelli.it/wordpress/2014/04/la-rivincita-degli-sfigati-creativi/

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