IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

mercoledì 23 luglio 2014

La favola del PIN...

Il Presidente del Consiglio / Segretario del PD Matteo Renzi afferma oggi che la riforma del Senato e la legge elettorale sono come il PIN che permetterà di accendere il telefono Italia.
Non sono, come invece sembrerebbe, il sistema per dare a chi vincerà le prossime elezioni (il suo amico Berlusconi) una maggioranza inattaccabile alla Camera dei Deputati, con la possibilità col voto di pochi Senatori, di scegliere i Membri della Corte Costituzionale, della Cassazione ed il prossimo Presidente della Repubblica.

Tutte le altre riforme, di cui blaterava in campagna elettorale, possono essere invece cancellate
Non avremo lotta alla evasione fiscale
Non avremo la reintroduzione del reato in falso in bilancio
Non avremo una legge sul conflitto di interessi
Non avremo una tassa patrimoniale sui grandi patrimoni parassitari
Non avremo una legge anti-corruzione funzionante
Non avremo una regolamentazione restrittiva del gioco d'azzardo
Non avremo uno Stato che paga puntualmente i propri creditori
Non avremo una riforma del sistema pensionistico che permetta anche a chi oggi ha meno di 60 anni di arrivare a pensioni basate sui contributi pagati (prima del fallimento dell'INPS...)
Non avremo sostegno alle scuole
Non avremo una sanità migliore in tutta Italia
Non avremo una riforma e velocizzazione della giustizia
Non avremo manovre per promuovere lo sviluppo
Non aiuteremo giovani e persone di mezza età a trovare / ritrovare un lavoro

ed ovviamente NON potremo scegliere i nostri Deputati e Senatori, che ci verranno proposti in liste bloccate dai padroni dei partiti, compresa la tanto importante (per alcuni di loro...) immunità per i parlamentari

D'altronde, "l'è un bel fieu, e piace tanto tanto ai media ed ai poteri che contano..."

Commento in parte ispirato da una mail di Rosario Amico Roxas

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