IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

lunedì 1 luglio 2013

Cosa farà ora il nostro Sindaco?

Riprendo questo commento dal blog Città Ideale, pubblicato il 27 Giugno LINK

Il Sindaco fa alcune dichiarazioni molto precise sulla gestione del sito Facebook comunale.

Peccato che oggi sia uscita una dichiarazione del partito a cui appartengono Vicesindaco e Presidente del Consiglio Comunale che lo smentiscono e di fatto lo attaccano:  LINK oppure (identico) LINK

Come ne potrà uscire onorevolmente il nostro Sindaco?  Sfiduciando il Vicesindaco e togliendogli le deleghe?  

Organizzando una mozione di sfiducia alla Presidente del Consiglio Comunale?  

Vedremo che accadrà nei prossimi giorni!

Tratto da: http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/11366/maiorano-finalmente-dice-le-cose-chiare-lo-fa-con-un-commento/#more-11366

ILCOMUNE DI BUCCINASCO SULLA VICENDA FB:

IL PENSIERO DEL SINDACO

E’ vero che ho chiamato Alberto Schiavone. E’ vero che abbiamo scambiato quattro chicchiere. E’ vero che mi ha dato la sua versione dei fatti. E’ vero che gli ho detto che in materia di face book sono un nulla e che, pur riconoscendone l’utilità e il suo uso ormai diffusissimo, ne ho personalmente repulsione. E’ vero che ho confermato che il ruolo di amministratore appartiene all’addetta stampa Maria Ficara. E’ vero che gli ho riferito di aver temporaneamente, lo ripeto temporaneamente, affiancato sia Rino Pruiti che Rosa Palone per consentirne un avvio rapido e un aggiornamento sistematico.
Non trattasi ovviamente di delega. E’ un compito che ho affidato temporaneamente a due persone che, piaccia o non piaccia, nessuno potrà negare che in merito hanno dimestichezza e competenza. E’ vero, lo conferma il comunicato, che da lunedì scorso ho chiesto sia a Pruiti che a Rosa Palone di farsi da parte e che venivano sostituiti da una dipendente comunale, Daniela Rondanini, che già collabora nell’ambito comunicazione. E’ verissimo che nessuno dei due ha manifestato disappunto proprio perché hanno condiviso con me la necessità di eliminare ogni dubbio di partigianeria in un network con esclusiva funzione istituzionale.
E’ vero che ho riferito ad Alberto che mentre le norme sulla carta stampata sono molto chiare non altrettanto lo sono in riferimento a questa nuova realtà di comunicazione. Nessuno mi risulta si presenta in face book con la carta di identità. Ciascuno entra ed esce come vuole con nomi di fantasia o addirittura con nomi e cognomi che sembrano veri. Di Poggi ne ho conosciuto uno: era il parroco di Ronchetto sul Naviglio in fondo alla via L. il Moro che da oltre 10 anni riposa nel cimitero di Buccinasco. Il suo nome era Mauro, don Mauro, che per anni è stato mio parroco.
E’ vero, e Alberto può confermarlo, che non ho escluso che possa avere ragione circa il furto del suddetto nome (Sebastiano Poggi) come è vero che ho detto lui che l’unica autorità in grado di accertare e confermare quanto lui sostiene è la polizia postale. Non farò io la richiesta di indagine. Se ne è convinto potrebbe essere lui stesso a presentare denuncia. E se poi fosse vero?
Mi sarà spero consentito almeno il dubbio. Sono nel merito e lo ripeto ancora una vera capra. E’ un limite, un mio limite, lo difendo e lo ritengo insuperabile. Non mi è mai andato fare l’onnipotente. Non mi interessa fare concorrenza a chi lo è veramente, né fare l’emulo di chi magari crede di esserlo guardandosi allo specchio.
Non ho mancato nella circostanza di ricordare ad Alberto il suo essere eclettico. Passare da una sorta di UDC, a Cereda, poi alla lista civica dello stesso Pruiti con l’incarico addirittura di portavoce, adesso al pentastellare. Tutto si può dire meno che non sia un instabile e un perfettamente mobile. Poi, lo so, Alberto mi stima e mi fa piacere. Ma proprio perché ritiene di essere un amico non ho nascosto a lui quanto mi sentivo di dire.
Sono dispiaciuto per quanto è successo? Sinceramente sì. Capita anche ai migliori di non essere compresi. Devo anche dire che le motivazioni addotte da chi lo ha “bannato” (che bruttissimo termine, ditemi che non capisco niente, dai!)non mi sono parse del tutto peregrine. Una cosa mi interessa, una sola cosa: che face book comunale non diventi il pollaio che noto in tanti siti ed in parecchi commenti, non diventi esercizio di maleducazione, di scurrilità, di offese nei confronti di chicchessia. Intendo questo strumento quale palestra di confronto, di comunicazione, di dialogo magari anche forte e serrato, ma comunque rispettoso dell’ambito in cui ciascuno vuole collocare le proprie opinioni.
Chiedo troppo? Forse per chi mi ritiene demodé. Il giusto se penso che quello è potenzialmente lo spazio di tutti. Ho sbagliato a dare l’incarico di affiancamento nella gestione? Ciascuno pensi come crede. Non appena ho avvertito che la cosa poteva essere interpretata e vissuta come inopportuna, ho condiviso con i miei amici il loro allontanamento. E comunque se qualcuno si è ritenuto offeso, sono qui a chiedere scusa perché mia è stata la decisione, quella di prima e quella di dopo.
Spero e mi auguro che tra Alberto Schiavone e Rino Pruiti, visti i recenti trascorsi in simbiosi, dopo essersi lasciati, non inizi la guerra di posizione per far vivere ruggini che prevedibilmente non si sono ancora depositate. E sono certo anche che entrambi accoglieranno l’invito a non scegliere il face book comunale come loro terreno di scontro. Hanno altri mille modi per eventualmente battagliare.
Come al solito, non sono stato breve e chiedo scusa ai lettori, ma ci tenevo ad intervenire per rasserenare un clima che non ha bisogno di essere arroventato. Ci sono già tanti motivi di preoccupazione che queste cose mi sembrano banalità.

ed ecco il documento di Per Buccinasco
oppure



#BUCCINASCO FACEBOOK: MI PIACE !


mipiaceMentre noi affrontiamo quotidianamente seri problemi amministrativi di difficile risoluzione che condizionano seriamente la vita dei nostri concittadini come la disoccupazione, la casa, l’ambiente, i servizi sociali, la scuola, i tagli statali al bilancio comunale, gli inquinamenti della mafia che qui si chiama ‘Ndrangheta, le sedicenti opposizioni presentano interrogazioni consiliari su presunte “irregolarità” nella gestione della paginaFACEBOOK del Comune.
Riteniamo INOPPORTUNO che venga fatto perdere tempo al SINDACO, perché di questo si tratta, su questioni irrilevanti e sulle quali, inoltre, lui non ha alcuna autorità per agire.Solo nei regimi la libertà d’espressione è controllata dai poteri Politici.
Noi utilizziamo molto i social network per mantenere un contatto diretto con i cittadini. Li usiamo nel modo più corretto, in maniera bidirezionale, rispondendo a richieste spesso in tempo reale anche in orari serali e nei giorni festivi.
Comprendiamo la frustrazione di chi non riesce a fare lo stesso per gap generazionali o per proprie incapacità relazionali, ma li invitiamo a non prendersela, hanno sicuramente altre doti.
Capiamo anche che possa dare fastidio alle opposizioni, E NON SOLO A LORO, questo continuo nostro soddisfare le richieste dei cittadini, questo contatto quotidiano con la gente, questa capacità nel recepire lamentele e consigli con un equilibrio che cerchiamo di trasformare in azione amministrativa, con umiltà e dedizione.
Riteniamo infantili, sterili e il più delle volte ridicole le polemiche, DI QUALSIASI PROVENIENZA, volte a delegittimare questa nostra peculiarità positiva.
Ancora una volta chiediamo a TUTTI , di occuparsi dei veri problemi della nostra città, disattendere o sprecare la fiducia dei Cittadini, non sarà e non deve essere perdonato.

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