IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

domenica 21 luglio 2013

Gli elettori hanno dato la maggioranza alla Camera dei Deputati a PD e SEL affinchè...

... da settembre il PDL possa avere metà dei ministri nel Governo.
La logica di chi nel PD ha formato e sostiene il Governo di Enrico Letta mi sfugge sempre di più!
Brunetta: "Riequilibrare squadra di governo: Pd ha il doppio dei ministri rispetto al Pdl"
Il capogruppo del Popolo della Libertà alla Camera in un'intervista ad Avvenire: "A settembre si dovrà tener conto del risultato elettorale arrivando a una pari rappresentanza nell'esecutivo". Lunedì primo vertice tecnico su Imu e Iva. Gasparri: "Letta assuma guida politiche economiche"


ROMA - Non un rimpasto, meglio un riequilibrio nella composizione della squadra di governo. Lo dice Renato Brunetta ad Avvenire. "Tra il Pd e il Pdl c'è stato uno scarto di voti pari allo 0,3%. Invece il Partito democratico ha quasi il doppio di ministri, rispetto a noi. Serve un riequilibrio", sottolinea in un'intervista al quotidiano cattolico il capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati.

"A settembre - spiega Brunetta- dovremo stringere un nuovo contratto chiaro per una reale pacificazione protesa allo sviluppo. E si dovrà arrivare a una pari dignità di rappresentanza nel governo, proporzionata ai voti raccolti alle elezioni". 

"Sui tecnici preferisco non discutere. Ma il ragionamento prescinde dai singoli nomi. Il governo Letta è nato in un momento particolare, di transizione. E risente di quel clima. Tanto che si parlava di una durata di 18 mesi. Se invece si vuole cambiare prospettiva e ragionare in termini di legislatura, allora serve un riequilibrio, funzionale anche a un diverso programma".

Secondo Brunetta, occorre un rilancio politico e programmatico della grande coalizione, "basato su un patto forte, con un programma di legislatura, sull'esempio di quello che, nello scorso decennio, ha consentito alla Germania di portare a compimento le riforme necessarie".

I punti fermi, per il capogruppo Pdl alla Camera, sono due: Letta e Alfano. "Certo, servono partner che si fidino l'uno dell'altro e non si disprezzino troppo... Finora nel Pd è sempre prevalso il buon senso e gli antagonismi si sono rivelati tigri di carta, Matteo Renzi compreso", aggiunge Brunetta.

Lunedì, dice ancora, ci sarà il primo vertice tecnico su Imu e Iva: "La linea per l'Imu è quella di arrivare alla cancellazione per la prima casa, i terreni agricoli e una revisione per capannoni e beni strumentali. Sull'Iva, l'aumento verrà scongiurato grazie all'anticipo e incremento dei fondi per la restituzione dei debiti della Pubblica amministrazione alle imprese. Entro il 2013 dovremo riuscire a rendere disponibili 50 miliardi, incassando così un maggior gettito Iva".

Sulla questione è intervenuto anche il vicepresidente del Senato: "Le critiche sono utili. Dopo aver detto una serie di fesserie, anche Zanonato ha capito che l'Imu sulla prima casa va cancellata e che l'Iva non può aumentare. Sono scelte doverose. Zanonato, che come tanti di sinistra ama l'oppressione fiscale, ne ha preso atto. Il Presidente del Consiglio Letta deve assumere la guida delle politiche economiche per attuare gli indirizzi che ha espresso fin dalla nascita del governo. Lui può colmare il deficit di alcuni ministri economici", dice Maurizio Gasparri.

"Il Pdl sarà coerente e serio, nella consapevolezza che all'Italia serve governo e non caos. Ma servono anche fatti concreti, alcuni dei quali contenuti nei decreti del governo .
Conclude -. Altri, riguardanti ad esempio l'attacco al debito pubblico, ancora da definire. Si può andare avanti nonostante il perenne congresso-faida del Pd".

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