IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

martedì 3 giugno 2014

Commento ai risultati elettorali

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Se invece caro amico lettore sei interessato a qualche ulteriore spunto di riflessione, prova a leggermi.

Renzi ha fatto vincere il PD.  Lo stesso Renzi per il quale io sono uscito dal PD, perché non ne condivido né stile né alleanze, è stato invece capace di far crescere di numero gli elettori che hanno votato PD.  Il risultato è stato amplificato dall’aumento dei non votanti, altrimenti non si sarebbe arrivati al 41%, ma il fatto è che questa volta più elettori hanno scelto il PD rispetto all'anno scorso.

Le previsioni elettorali erano sbagliate.  Gli opinionisti nelle loro analisi avevano trascurato di evidenziare che a distanza di poche settimane dalle elezioni il  40% degli elettori era ancora incerto sulla scelta.   Oppure si sapeva ma si taceva, per paura che una percentuale di voti al PD così alta avrebbe potuto spaventare qualche elettore, e reindirizzarlo verso altri partiti.   Invece si ripeteva che parecchi partiti non sarebbero arrivati al 4%, minacciando gli elettori di sprecare il proprio voto.  Per "combinazione" i partiti considerati vicini al 4% erano anche quelli con una presenza minima nei media.  Tipica previsione che si autoavvera: se presumo che solo 3 partiti "vinceranno" le elezioni, e concentro le informazioni elettorali dei tg sui tre leaders, non posso poi stupirmi se solo tre partiti si divideranno la maggioranza dei voti, ed aumenterà l'astensione.  Chi pensava che il proprio partito non avrebbe superato il quorum è stato più tentato di altri a restare a casa, e non votare...

Da questo fatto ricavo due conclusioni: la prima è che col nostro sistema informativo, e nonostante tante belle parole su internet e la comunicazione diffusa, chi non appare al TG non può vincere le elezioni.   La seconda è che anche i partiti più forti hanno bisogno di motivare i propri elettori, obbligandoli a recasi a votare con il “ricatto” che gli avversari sono molto vicini, ed ogni voto può fare la differenza tra vincere o perdere.

Ma un voto così volatile è anche un voto deciso all’ultimo minuto, al simbolo “meno peggio” che si trova in cabina.  Quindi un voto dato al leader più che ai reali candidati.  Un voto solitamente senza preferenze, di elettori magari  poco informati, forse anche convinti che Renzi, Grillo e Berlusconi fossero candidati.  Ciò potrebbe spiegare la possibile presenza di preferenze (nulle) per i leader non candidati, pur con voti validi, ed il fatto che il plebiscito al PD non sia stato sempre confermato nelle altre schede, con una differenza tra i voti PD alle europee e quelli alle contemporanee elezioni comunali.  E’ possibile che qualche elettore abbia deciso di votare Renzi alle Europee perchè " l'é un bel fieu”...," ma non ha poi votato PD alle comunali perchè conosceva i candidati locali?  E magari ha pensato che per conquistare il voto locale al PD non fosse sufficiente candidare giovani e donne.., ma servisse qualche cosa in più..., ed un bell’”usato sicuro” fosse preferibile?

Altra conseguenza della mobilità dell’elettorato è che sarà difficile fare previsioni su ballottaggi: l’elettore che ha votato PD in base ad una decisione dell’ultimo momento, quando era già in cabina con in mano la matita ..., ripeterà lo stesso voto domenica prossima per il ballottaggio?  O si riterrà libero (come è!) di cambiare il proprio voto?

Accenno poi ad un rischio “mondiali”:  è per  me ancora troppo forte il ricordo "delle peggio leggi”  preparate e fatte approvare da alcuni governi durante i Mondiali, approfittando della distrazione del popolo attento più ai risultati della nazionale di calcio che ai decreti legge presentati....  Difficile organizzare manifestazioni durante i mondiali, sarà persino difficile ottenere attenzione dai media, visto che i primi 20 minuti di ogni TG saranno dedicati allo “Spettacolo più bello (o più noioso...) del mondo” ... ed allora sarà più facile scatenare dibattiti sul nulla.  Ricordo un'estate con interminabili dibattiti sull’obbligo di indossare il grembiule a scuola..., che hanno occupato i media per settimane, distogliendo l’attenzione dei cittadini da decisioni di ben altra importanza che venivano prese.
C’è quindi un pericolo mondiali, o per meglio dire un “effetto mondiali” che potrebbe permettere al Governo Renzi di prendere decisioni impopolari sicuro della distrazione dei media.  Decisioni che potrebbero essere per il bene, o per il male, comprese riforme velleitarie alla Costituzione, o ipotesi fantasiose di riforme elettorali.   Mi sembra eccessivo sperare che l’Italia esca dai Mondiali sin dal primo turno, perchè sono cosciente dei danni al PIL che provocherebbe questa ipotesi... ma spero che che gli italiani non mettano la testa nel pallone e si mantengano informati sugli avvenimenti politici anche nel caso la nazionale di calcio dovesse proseguire il percorso mondiale.  Per inciso, ricordo che l’effetto della posizione ai mondiali sul PIL è stata seriamente studiata da valenti economisti, e non sono il primo ad evidenziare la relazione.

Lega: Matteo Salvini è stato eletto nella 1°, 2°, e 3° cisrcoscrizione.  Uno e trino?  Comunque ha superato largamente la soglia, e resta in campo da trionfatore.  Sembra ormai superata la fase post Bossi, anche se non mi è chiaro cosa faranno "da grandi".

La sinistra ha superato il 4%.  Ancora troppi pochi voti.  Non sogno un partito a sinistra del PD che si limiti a lottare per superare il quorum.  Vorrei leaders capaci di costruire una realtà significativa, senza divisoni tra le cento attuali sigle, senza riproporre vecchie posizioni che giudico irrazionali e superate.  Occorre un altro passo.  Forse altri leaders.   Di sicuro non ci si può limitare ad aggregazioni elettorali di corto respiro.  Non basta essere contro, occorre proporre qualcosa di nuovo che sia attraente.  Visto che Renzi si è spostato a destra, lo spazio per un “Nuovo Centro Sinistra” secondo me c’è.   Anche in questo caso pessimo risultato di Barbara Spinelli eletta nella 3° e 4° cisrcoscrizione: per non deludere gli elettori che hanno avuto fiducia in Lei non dovrebbe dimettersi da nessuna delle due, oppure da tutte e due..., in ogni caso un modo di fare politica che non mi piace.  Vedremo se Momi Ovadia, eletto nella 1° circoscrizione terrà fede al patto con gli elettori siglato candidandosi, o si dimetterà in favore di qualcun altro.

Penultimo commento: il Movimento 5 Stelle non ha perso: ha pressapoco la stessa percentuale del Fronte Nazionale di Marie Le Pen: perchè allora ripetere nei TG che il Fronte Nazionale ha vinto in Francia ed invece il M5S ha perso in Italia?  A chi giova questa semplificazione?

Ultimo commento: perchè ci sono ancora elettori che hanno votato per candidati che non hanno alcuna intenzione di fare i parlamentari europei?  Brillano da questo punto di vista le preferenze per Lupi e per alcuni altri leaders del NCD: quanti si dimetteranno da Ministri per andare a Bruxelles?  Quanti spiegheranno agli elettori la loro scelta?  Ma visto che gli elettori potevano immaginarlo..., contenti loro chi sono io per criticare?

Ovviamente sono interpretazioni personali, opinabili, criticabili, detestabili, ma se possibile mi piacerebbe che chi è contrario approfitti di questo strumento per esporre le proprie obiezioni ed integrazioni.

A presto
Franco

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