IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

martedì 24 giugno 2014

Più risorse per la Difesa. Leggete chi lo ha deciso! Il Parlamento... potrà eventualmente fornire suggerimenti...

Roma 18 giugno 2014 - Riunione del Consiglio Supremo di Difesa: bene linee guida Libro Bianco e limiti invalicabili ai tagli
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha presieduto oggi, al Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa, alla quale ha preso parte anche il Ministro della Difesa Roberta Pinotti
Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei Ministri, Dott. Matteo Renzi; il Ministro degli Affari Esteri, On. Federica Mogherini; il Ministro degli Interni, On. Angelino Alfano; il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Prof. Pier Carlo Padoan; il Ministro della Difesa, Sen. Roberta Pinotti; il Ministro dello Sviluppo Economico, Dott.ssa Federica Guidi; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm. Luigi Binelli Mantelli.

Hanno altresì presenziato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Prof. Graziano Delrio; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Cons. Donato Marra; il Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, Gen. Rolando Mosca Moschini.
Nel corso di questi mesi, la situazione internazionale ha mostrato preoccupanti segni di peggioramento. La crisi ucraina, la crescente instabilità della Libia, i progressi dell'estremismo islamico nell'Africa sub-sahariana, la recente offensiva jihadista sunnita in Iraq e il perdurare del conflitto in Siria potrebbero determinare mutamenti radicali per la sicurezza dell'Europa e del nostro Paese. E' ormai evidente che ogni Stato fallito diviene inevitabilmente un polo di accumulazione e di diffusione globale dell'estremismo e dell'illegalità ed è quindi fondamentale sostenere, preventivamente e in fase ricostruttiva, le strutture istituzionali dei Paesi aggrediti o a rischio, per metterle in grado di garantire l'ordine e il rispetto della legge.
Gli scenari di crisi, la gravità e complessità dei problemi e delle sfide che sono dinanzi alla comunità internazionale rendono assolutamente prioritaria l'esigenza di sostenere il dialogo volto a individuare idonee soluzioni politiche e diplomatiche alle questioni sul tappeto. In tal senso, l'Italia si è mossa e intende muoversi cogliendo nuove opportunità di avvicinamenti e intese che si sono di recente manifestate in rapporto ad alcune delle situazioni più critiche. Nello stesso tempo, sarà necessario portare al più presto a compimento il profondo processo di rinnovamento, riorganizzazione su basi interforze e integrazione multinazionale intrapreso per rendere lo strumento militare più pronto ed efficace nei confronti delle effettive minacce da fronteggiare, considerate realisticamente le limitate risorse finanziarie a disposizione.
In tale prospettiva, il Consiglio ha espresso pieno sostegno alle Linee Guida per l'elaborazione del Libro Bianco per la Difesa e della strategia evolutiva delle Forze Armate sull'orizzonte dei prossimi 15 anni, presentate dal Ministro Pinotti nel corso della riunione. Esse prevedono la realizzazione di uno strumento militare che costituisca componente attiva e qualificante della politica multidisciplinare e interministeriale del Governo per la sicurezza e la difesa, in grado di concorrere efficacemente alla salvaguardia delle direttrici di sviluppo economico e sociale del Paese nel contesto internazionale. La struttura delle Forze Armate dovrà essere strettamente integrata in termini interforze e in termini di organizzazione di comando, e dovrà disporre di capacità bilanciate e specializzate rispetto alle specifiche esigenze da assolvere.
Le Linee Guida ribadiscono la fondamentale importanza di una difesa collettiva pronta e funzionale. L'Italia si farà pertanto promotrice di nuove forme di integrazione militare nell'ambito della Common Security and Defence Policy dell'Unione Europea, attraverso concrete iniziative operative capaci di aggregare gruppi di Stati membri che condividono obiettivi nazionali qualificanti in materia di sicurezza e difesa, secondo le modalità di cooperazione strutturata a composizione variabile previste dai Trattati, e di generare progressivamente tra di essi un crescente grado di interdipendenza.
Per una riforma delle Forze Armate utile al Paese, resta centrale il problema delle risorse che, pur nella ricerca di ogni possibile efficienza ed economicità, non dovranno comunque scendere al di sotto di livelli minimi invalicabili.
Il Ministro della Difesa invierà le Linee Guida ai Presidenti delle Commissioni Esteri e Difesa dei due rami del Parlamento, affinché ne possano eventualmente venire valutazioni e suggerimenti utili alla definizione del Libro Bianco, di cui il governo si è assunto l'iniziativa e la responsabilità. Proseguirà inoltre il dialogo informale con accademici, esponenti dell'industria, esperti di economia e finanza, mentre sarà avviato un più ampio confronto con l'opinione pubblica.
Le attività del Gruppo di Lavoro di esperti riprenderanno con immediatezza, con formato e modalità attagliati alla nuova fase.

Fonti:

Nessun commento: