IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

domenica 26 luglio 2009

Questo sì che un messaggio pubblicitario utile !

Riporto un breve estratto dal sito Assobirra, Associazione degli Industriali della Birra e del Malto), relativo alle patologie fetali alcol correlate.

Ricorda che l’alcol ingerito da una donna in gravidanza attraversa facilmente la placenta e può interferire con lo sviluppo del feto, che ha una bassissima tolleranza a questa sostanza.
L’assunzione di dosi, anche modeste, di alcol, soprattutto nelle primissime settimane di gestazione, può infatti provocare conseguenze che vanno dalla nascita pretermine, a danni permanenti e irreversibili quali anormalità di sviluppo, ritardo mentale e alterazioni somatiche più o meno evidenti.
È scientificamente provato che il rischio aumenta con l’aumentare dei volumi di alcol bevuto, tuttavia non è possibile definire una quantità di alcol che possa considerarsi completamente sicura.
La comunità scientifica internazionale concorda sul fatto che l’astensione dal bere alcol in gravidanza protegge in maniera totale dal rischio di tali patologie. L’assunzione di alcol in gravidanza provoca una gamma di disturbi pre e postnatali che possono colpire il bambino in misura e gravità diverse e provocare l’insorgere di patologie note come FAE (Fetal alcohol effects), difetti alla nascita alcol correlati; FASD (Fetal alcohol spectrum disorders), disordini collegati all’uso dell’alcol in gravidanza; e la più grave FAS (Fetal alcohol syndrome), sindrome fetale alcolica. La variabilità dell’effetto dell’alcol sul feto è legata a fattori genetici e a differenze nel metabolismo e nello stato di nutrizione della madre.
... IL FETO “BEVE” CON LE MADRE: UNA GRAVIDANZA SENZA ALCOL E’ L’UNICA PROTEZIONE PER IL NASCITURO
Non esiste alcuna cura per queste patologie e il bambino è costretto a conviverci per tutta la vita.
Consiglio di leggere tutto l'articolo al link: http://www.assobirra.it/press/?p=32

BRAVO AL SITO ASSOBIRRA !!!
E visitiamo anche il sito: http://www.beviresponsabile.it/home.php

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