Neurologia - Demenza: a rischio la mezza età
I soggetti single presentano un rischio raddoppiato di sviluppare demenza e morbo di Alzheimer nelle fasi tardive della vita rispetto a quelli sposati o che coabitano, il che suggerisce una sostanziale associazione indipendente fra status coniugale e funzionalità cognitiva.
Rimanere vedovi o divorziare nella mezza età aumenta il rischio ulteriormente, triplicando l'incidenza del declino cognitivo.
Vivere una relazione con un partner potrebbe portare ad una stimolazione sociale e cognitiva che svolge un ruolo protettivo contro i danni cognitivi, il che sarebbe coerente con l'ipotesi della riserva cerebrale.
L'effetto protettivo dello status coniugale potrebbe tuttavia essere influenzato negativamente da esperienze stressanti come perdere la persona amata. (BMJ. 2009; 339: b2462)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Opinioni (26 Marzo 2026) Dietro l’enfasi delle primarie poche certezze e tanti nodi
Dopo l’iniziale entusiasmo, nel campo largo si affacciano già le preoccupazioni e il timore di non poterle gestire. Tra le incognite anche l...
-
Delibera n° 81 Approvata nella seduta del: 30/01/2009 Deliberante: Determinazioni dei Coordinatori OGGETTO: IMPEGNO DI SPESA PER LIQUIDAZION...
-
Giovani e donne. Avanti un altro. E la carica dei 101 Scritto da Nando dalla Chiesa Saturday 22 February 2014 Oplà, abbiamo il g...
-
https://www.tvsvizzera.it/tvs/relazioni-italo-svizzere/la-stabilit%c3%a0-del-governo-italiano-spinge-leconomia/89424285?utm_campaign=manual_...
Nessun commento:
Posta un commento