In vari blog potrete leggere la proposta di assegnare nuovamente (reiterare) il premio Nobel per la Pace a Aung San Suu Kyi, agli arresti domiciliari ( o peggio) da più di 20 anni in Myanmar (Birmania)Credo che sia uno spunto sul quale riflettere.
Dopo l’iniziale entusiasmo, nel campo largo si affacciano già le preoccupazioni e il timore di non poterle gestire. Tra le incognite anche l...
Nessun commento:
Posta un commento