In vari blog potrete leggere la proposta di assegnare nuovamente (reiterare) il premio Nobel per la Pace a Aung San Suu Kyi, agli arresti domiciliari ( o peggio) da più di 20 anni in Myanmar (Birmania)Credo che sia uno spunto sul quale riflettere.
Nel Medioevo partire per Roma, soprattutto in tempo di Giubileo, non era un gesto reversibile. L’assenza poteva costare incarichi, beni, ric...
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