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domenica 16 agosto 2009

La nascita di Milano - Maiali pelosi» e altre leggende - Il capitano gallico Belloveso e la scrofa semilanuta




Il bassorilievo con il maiale sul secondo arco del Palazzo della Ragione (foto G.L. Margheriti)
Il Palazzo della Ragione visto da via Mercanti (foto G.L. Margheriti)
La curiosa insegna di un bar del centro (foto G.L. Margheriti)
Nel 623 a.C. i Galli attraversarono le Alpi con l'intenzione di conquistare l'Italia settentrionale. Gli invasori ebbero facilmente la meglio su un popolo di contadini e pastori e si stanziarono sulle loro terre, dove un capitano gallico, di nome Belloveso, decise di fondare una nuova città. Consultato un oracolo, il responso fu di costruirla nel luogo dove avesse trovato una scrofa con il dorso coperto di lana. L'impresa appariva impossibile: dove cercare un simile animale? Sembra quasi di vederli quei soldati, in un mattino di più di duemilacinquecento anni fa mentre buttano le pelli sui cavalli e si preparano a partire per una ricerca difficilissima. Era maggio, così narra la leggenda, e quegli uomini attraversarono campi e corsi d'acqua, con alla loro testa Belloveso, il coraggioso capitano che li aveva guidati fin lì e che ancora una volta li avrebbe portati al successo. Forse nemmeno lui ci credeva, ma un giorno, la staffetta ritornò con una notizia, le voci si rincorrevano, qualcosa era stato trovato. Un'ultima, disperata corsa, il cuore che batteva all'impazzata, con i cavalli lanciati al galoppo, gli zoccoli che calpestavano ritmicamente il terreno, sollevando erba e terra.
All'improvviso, davanti al gruppo di soldati si aprì una vasta radura circondata da alberi con due fiumi che scorrevano nelle vicinanze; in mezzo al campo un maiale con metà del corpo coperto di lana pascolava tranquillamente. L'estenuante ricerca era terminata: lì venne fondata Milano e la scrofa con il pelo ne divenne il simbolo. Ancora oggi è possibile ammirare un bassorilievo che ritrae l'animale, ritrovato nel 1233 durante gli scavi per la costruzione dell'arengario, sul secondo arco del Palazzo della Ragione in via Mercanti.Questa è una delle due principali leggende sulla nascita di Milano. L'altra racconta che la città fu fondata da due capitani etruschi, Medo e Olano, durante la campagna di colonizzazione del nord Italia. I due, cercando nuovi spazi per gli accampamenti, trovarono una pianura, attraversata da fiumi, che costituiva una posizione ideale per un villaggio che lentamente crebbe e si estese. Mentre Medo si occupò dell'opera di costruzione, Olano si interessò delle fortificazioni.
Storicamente però è più attendibile la versione secondo la quale Milano fu fondata dagli Insubri, una popolazione di origine indo-europea, che, scacciati i Liguri, si stanziò nella Pianura Padana intorno al II millennio a.C. Il primo nome dato alla città fu Alba, assai comune tra le popolazioni indo-europee.Dopo essere stata conquistata dagli Etruschi, Milano cadde nelle mani dei Galli e Belloveso decise di farne la sua residenza ufficiale (la data 623 a.C. è dunque possibile che si riferisca, non alla fondazione della città, ma alla sua ricostruzione).Ci sono poi almeno venticinque ipotesi diverse sull'etimologia del nome Milano. Alcune si rifanno direttamente alla leggenda della scrofa semilanuta (dal latino «medio-lanuta» o «in medio lanae») o a quella dei due capitani etruschi (Medo e Olano). Altre hanno a che fare con la posizione geografica della città: «Mediolanum», infatti, è una parola composta da due termini, medius e lanum, e quest'ultimo può significare pianura o acqua, a seconda dell'origine, gallica o gaelica, della radice; di qui le traduzioni «paese in mezzo alla pianura» e «paese in mezzo ai fiumi», o «città di mezzo».
di Francesca Belotti e Gian Luca Margheriti

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