IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

venerdì 11 novembre 2011

Ricordate Telekom Serbia, Mortadella, Cicogna e Ranocchio ? TUTTO FALSO. Chi ci guadagnò ?

Tratto da:  http://www.unita.it/italia/igor-marini-condannato-calunnio-prodi-1.351143

Igor Marini calunniò centro-sinistra: condannato
10 novembre 2011



Condannato a 10 anni di reclusione Igor Marini: fu il motore della “macchina del fango” contro Prodi e il centro sinistra nel 2003: il consulente finanziario, nella vicenda Telekom-Serbia, accusò decine di persone, tra cui diversi esponenti politici del centrosinistra, di aver preso tangenti. Fu costruita una imponente macchinazione mediatica. Era tutto falso. Lo ha stabilito il Tribunale di Roma. Inevitabile ora chiedersi perché o per conto di chi il consulente lanciò le sue accuse.

LE FALSE ACCUSE DI TANGENTI
Marini, nel 2003, accusò Prodi, Fassino e Dini di essere destinatari di tangenti, dichiarazioni che i pm romani Francesca Loy e Giuseppe De Falco definirono «di una gravità inaudita e prive di qualsiasi concreto fondamento». I giudici della quinta sezione penale hanno deciso che il consulente finanziario deve risarcire per diffamazione con un milione di euro. E dovrà versare 150 mila a a Romano Prodi, all'epoca dei fatti presidente del Consiglio, 100 mila euro a Walter Veltroni, Piero Fassino, Clemente Mastella, Francesco Rutelli, Donatella Dini, Lamberto Dini. Il tribunale ha condannato a 4 anni e 6 mesi il manager Maurizio De Simone, dichiarando il proscioglimento, per prescrizione dei reati contestati, di altri nove imputati (tra cui l'avvocato Fabrizio Paoletti, Giovanni Romanazzi e Antonio Volpe).
Marini, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di documentazione falsa e contraffatta e diversi episodi di calunnia, dal settembre dello scorso anno sconta una condanna a 5 anni di reclusione per aver calunniato un magistrato romano che lo aveva interrogato nel 2003.
Igor Marini, nel 2003 asserì che nell'acquisto da parte di Telecom Italia di una quota dell'azienda telefonica Telekom Serbia, avvenuto nel 1997, sarebbero state pagate delle mazzette ad esponenti del centrosinistra. Accusò Prodi, Fassino e Dini di avere preso tangenti sotto gli pseudonimi di 'Mortadellà, 'Cicognà e 'Ranocchiò. Tra queste una supposta tangente di 125mila dollari versata a Romano Prodi e Lamberto Dini. Queste accuse si rivelarono totalmente infondate e le prove chiave prodotte a loro supporto si rivelarono dei falsi. I pm Maria Francesca Loy e Francesco De Falco avevano chiesto una condanna a 12 anni.

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