IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

martedì 21 maggio 2013

La strategia del PDL (ed del PD)


Come fregare il proprio alleato di governo in pochi semplici passi

Il PDL cresce nei sondaggi mandando in crisi il PD quasi ogni giorno sul piano tattico.


Ecco a voi il ciclo iterativo della tattica politica del PDL, meglio noto come principale alleato del PD, per fregare il suo principale alleato mentre si governa insieme.
A. Fai una proposta di legge irrealizzabile (causa mancanza di voti sufficienti alla Camera). La proposta di legge deve non spaventare il tuo elettorato di riferimento, che tanto ha già ingurgitato quasi tutto e dunque non si spaventa quasi più ma deve fare schifo, tanto schifo, all’elettorato potenziale del PD (cioè tutti gli elettori del centrosinistra). Esempio del giorno: dimezzamento della pena per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa.
B. Scegli i tempi “giusti” per aumentare l’efficacia della trollata nel tempo. Oggi è 21 maggio, il 23 maggio 1992 moriva Giovanni Falcone: la proposta avrà un’eco di almeno 48 ore e farà ancora più schifo all’elettorato del PD.

C. Dopo poche ore di indignazione contro il PDL, l’elettorato di centrosinistra inizierà (anche grazie all’aiuto di Grillo) a chiedersi: perché siamo alleati di questa gente?
D. Una parte di elettori del centrosinistra cambierà partito, spostandosi sul MoVimento5Stelle o addirittura deciderà di non andare a votare più.
E. Il PD, presa la botta, proverà a replicare con una controproposta rivolta al suo elettorato, per provare a motivarlo.
F. Il PDL, ascoltata la proposta del PD, dirà l’unica frase davvero chiara di questa legislatura: “se passa questa legge, cade il governo”.
G. Se poi dovesse andare particolarmente bene, qualcuno nel PD dirà di essere d’accordo con la proposta del PDL o sarà percepito come vicino al PDL (vedi Violante su ineleggibilità di Berlusconi): anche questo è un effetto moltiplicatore (come nel punto B).
H. Nel frattempo il Movimento5Stelle prenderà alla lettera la proposta del PD e annuncerà di voler discutere la legge in Parlamento. Il PD, però, sarà già tornato sui suoi passi dopo la minaccia del PDL di far cadere il governo.
I. Nuovo disgusto degli elettori del PD.
L. Si torna al punto A, con il PDL che gratta altri due o tre decimi di voto in più nei sondaggi.
PS: Schifani, per sicurezza, ha detto che ritira il DDL. Tanto il ciclo iterativo è già partito.

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