IO NON HO VOTATO PER MATTEO RENZI come SEGRETARIO PD (e neppure come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO)

venerdì 29 gennaio 2010

I soliti consigli ...

In questi giorni sta girando una mail che comincia così:
"Dì a tutti i tuoi contatti della tua lista, di non accettare nè il contatto peteivan@hotmail.com nè un video di Bush. iN REALTà SI TRATTA DI un hacker, formatta il computer, ti cancella i contatti e ti toglie la password alla posta elettronica. ..."

Segnalo che si tratta di una bufala !

Per l'occasione, incito a rileggere quanto consigliato da Paolo Attivissimo sul suo sito:

http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/peteivanhotmailcom-allarme-bufala.html

... I dettagli sono nell'indagine antibufala generale sull'argomento, ma ripeto in sintesi: Sono anni (in alcuni casi, almeno da dicembre 1994) che ogni tanto storie di questo tipo fanno capolino. La solfa è sempre la stessa: si tratta di messaggi che annunciano l'arrivo di un pericolosissimo virus riconoscibile dal titolo del messaggio o dal suo mittente.
A volte vengono citati nomi di aziende (Microsoft, IBM, CNN, AOL) per conferire apparente autorevolezza all'appello, e cambia il titolo che l'e-mail pericolosissimo dovrebbe avere, ma il principio è sempre lo stesso. Questi appelli sono l'equivalente Internet del grido "al lupo, al lupo". Pertanto ignorateli e avvisate chi ve li manda che si tratta di bufale.
Non è dal titolo o dal mittente che si capisce se un e-mail è pericoloso o meno. Un e-mail infetto può avere qualunque titolo e qualunque mittente (anche quello citato nell'appello). Quindi appelli come questi sono del tutto inutili e fuorvianti, perché fanno pensare che soltanto e-mail con quel titolo o quel mittente siano pericolosi, creando una falsa sensazione di sicurezza.
In realtà tutti i messaggi che ricevete vanno considerati a rischio, a prescindere dal titolo e dal mittente, e anche se provengono (apparentemente) da persone che conoscete.
La difesa contro i virus non si basa sul nome del messaggio o sul suo mittente, ma su tecniche un po' meno superficiali. Per esempio, bisogna tenere costantemente aggiornato il proprio antivirus, eseguire sistematicamente gli aggiornamenti di sicurezza del proprio sistema operativo, usare programmi privi di vulnerabilità e non aprire mai gli allegati di qualsiasi provenienza (anche "fidata") senza controllarli prima con un antivirus aggiornato (meglio comunque non aprirli se non sono strettamente indispensabili).
Questi allarmi sono falsi anche se li ricevete da persone di cui vi fidate. Ve li stanno mandando semplicemente perché a loro volta si sono fidati di chi li ha mandati a loro, e così via.
Il fatto che siano "firmati" da qualcuno che conoscete non è affatto una garanzia di affidabilità.
Gli avvertimenti veri a proposito di virus includono sempre un riferimento a una pagina di documentazione di un sito di produttori di antivirus e offrono dettagli precisi sul funzionamento del virus (ad esempio quali sistemi operativi ne sono colpiti, come agisce).
Gli avvertimenti veri non contengono frasi ad effetto ma prive di qualsiasi significato tecnico come "virus di nuovissima generazione" o "qualcuno vi toglierà l'e-mail".
Gli avvertimenti falsi, invece
, non riportano mai una data, in modo da non scadere mai.
I tempi di reazione delle società produttrici di antivirus sono incredibilmente ristretti: quando esce un nuovo virus, l'aggiornamento dell'antivirus e la documentazione del virus sono disponibili sui loro siti nel giro di poche ore. Pertanto, se questi siti non parlano del virus citato nell'appello, l'appello è falso.

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