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sabato 30 marzo 2013

Effetti della crisi

The Lancet, i tagli alla sanità costano vite umane

La crisi finanziaria che sta colpendo l'Europa ha un costo pesante anche sulla salute e sulla vita dei cittadini: un recente speciale comparso su The Lancet segnala un aumento di suicidi, disturbi mentali e malattie infettive.
Le peggiorate condizioni economiche e l'estendersi della disoccupazione stanno portando molte persone alla depressione e fasce più ampie di popolazione non sono più in grado di affrontare le spese per le visite mediche e per l'acquisto di farmaci.
Il tasso di suicidi aveva fatto segnalare un progressivo ridimensionamento fino al 2007, ma da allora la situazione si è invertita e il fenomeno è più rilevante nei Paesi maggiormente colpiti. In Grecia, la diffusione dell'Hiv e persino la malaria risultano in crescita, mentre i suicidi sono aumentati del 40%; le malattie mentali risultano in crescita sia in Grecia che in Spagna; ma anche in Inghilterra, gli esperti hanno stimato in almeno mille le vittime della crisi dal 2008 al 2010, e da allora la situazione non ha fatto che peggiorare.

La situazione è riassunta da Martin McKee della London School of Hygiene, che ha coordinato l'approfondimento pubblicato dalla rivista inglese: «Le misure di austerità non hanno risolto i problemi economici e hanno creato gravi problemi sanitari; le persone devono poter sperare che il loro governo li aiuterà nel momento del bisogno».
Invece le autorità politiche mostrano una scarsa attenzione al problema.  McKee denuncia «un chiaro problema di negazione delle conseguenze sanitarie della crisi, nonostante siano molto evidenti. La Commissione europea ha l'obbligo statutario di occuparsi degli effetti sulla salute delle proprie politiche ma non ha prodotto alcun accertamento riguardo a ciò che hanno prodotto le misure di austerità imposte dalla troika».
Anche Hans Kluge, dell'ufficio europeo dell'Oms, ha messo in guardia i politici europei da riforme sanitarie troppo radicali, ricordando che in ogni sistema sanitario è possibile individuare risparmi che non intacchino la salute dei cittadini.

Tratto da Doctor news 33 del 28 Marzo 2013

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