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martedì 20 marzo 2012

Ieri era San Giuseppe (festa del papà)

Si potrebbero fare molte riflessioni su queste notizie....

Sandler, 30 anni, partito da Gerusalemme per insegnare

L'ultimo gesto d'amore di papà Jonathan
Il rabbino ha coperto i piccoli Gabriel e Arieh con il suo corpo

Jonathan Sandler, 30 anni MILANO - Era tornato a fare l'insegnante nel luogo dove aveva studiato da bambino. Al rabbino Jonathan Sandler, nato a Parigi 30 anni fa, la sonnacchiosa Tolosa piaceva - hanno raccontato gli amici - per «la tranquillità». Una città (la quarta più popolosa di Francia) dove era arrivato nel settembre scorso con l'idea di studiare in pace e crescere i suoi tre figli accanto alla moglie, lasciando per un paio d'anni la combattiva Gerusalemme, il quartiere di Kiryat Hayovel dove avevano casa e il centro di studi ebraici Zichron Shimon dove contava di tornare a completare gli studi.

Sandler era una di quelle persone per cui gli studi sono un tour che non finisce mai. È morto davanti all'entrata dell'istituto Ozar haTorah (che comprende anche un collegio di 50 studenti e una sinagoga) dove insegnava la Torah (la Bibbia). Secondo alcune testimonianze è stato il primo a essere colpito dall'uomo in scooter. Un giovane che abita vicino all'istituto ha raccontato di aver scambiato con il professore un saluto frettoloso, «Bonjour». Una mattina come un'altra. Il tempo di voltarsi, sentire gli spari. Si è girato e ha visto il corpo immobile di Sandler a terra. Altri testimoni hanno detto che il papà ha cercato di proteggere i figli con il suo corpo. Su quattro vittime, tre hanno meno di 10 anni. Il killer voleva uccidere i piccoli. Forse è una consolazione pensare che al rabbino Sandler sia stata risparmiata la sofferenza più atroce, veder morire Arieh di 5 anni e Gabriel di 4.

Come ogni mattina stavano andando tutti e tre a scuola. Il luogo dell'attacco, al numero 33 di rue Jules-Dalou, una via stretta in lieve salita in una zona tranquilla della tranquilla Tolosa, è un punto di fermata per la navetta che trasporta gli scolari della materna e dell'elementare Gan-Rachi che è poco lontana. Erano le 8, la strada affollata di gente che lascia i figli prima di andare al lavoro. I colpi di arma da fuoco, l'uomo che lascia lo scooter e insegue i bambini fin dentro la scuola (così dicono gli investigatori) sparando con l'arma di riserva, prima di sgommare indisturbato. «I bambini urlavano e scappavano», ha raccontato un papà. Già, i sopravvissuti: le foto del dopo, quei volti di ragazzi e genitori stravolti, hanno la smorfia di vergogna (più che di sollievo) che hanno coloro che escono vivi da una strage per caso. Il pensiero «potevamo essere noi» non è una medicina contro lo sgomento. Su Facebook le foto di Sandler e di sua moglie con i figli piccoli raccontano di una famiglia senza nubi. Avevano doppia nazionalità, francese e israeliana. Jonathan era andato a studiare a Gerusalemme. Circa quattro anni fa era tornato in Francia e si era sposato. Poi di nuovo indietro. Una vita fatta di ritorni, al di qua e al di là del Mediterraneo. Un amico, Aharon Getz, ha detto al giornale Haaretz che Sandler «era un uomo delizioso, aveva un ottimo rapporto con i suoi ex studenti e le comunità in cui aveva lavorato». Come volontario dell'organizzazione Shoresh (radici) faceva opera di proselitismo presso gli ebrei laici. Aveva una rubrica su un giornale ebraico francese dove si occupava di questioni teologiche.

Un sondaggio dice che dei 600mila ebrei di Francia circa un quarto in passato ha pensato di partire. Il rabbino Jonathan e i suoi due bambini sono pronti per l'ultimo ritorno. Saranno sepolti in Israele. La vedova e la figlia di 4 anni, l'unica rimasta, non resteranno nella tranquilla Tolosa.
Michele Farina, 20 marzo 2012,  8:25

Tratto da: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Tolosa-killer-aveva-telecamera-attaccata-al-collo-mentre-sparava_313108568561.html

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Tolosa, "killer aveva telecamera attaccata al collo mentre sparava"

ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 09:39

Tolosa - (Adnkronos) - E' quanto raccontato da un testimone della strage alla scuola ebraica. Tutte le scuole della Francia osserveranno oggi un minuto di silenzio. Spunta pista neonazista, Sarkozy: l’assassino ha sparato con la stessa arma usata negli attacchi della scorsa settimana contro militari francesi a Tolosa e Montauban. (VIDEO) Israele: "Siamo inorriditi". Monti: “Antisemitismo e intolleranza estranei a valori umanità”. In Francia la più grande comunità ebraica d'Europa, la terza del mondo. Rabbia e sgomento su Twitter


Tolosa, 20 mar. (Adnkronos) - Il killer di Tolosa aveva una piccola telecamera attaccata al collo mentre sparava all'impazzata contro i bambini e genitori di fronte alla scuola ebraica. E' quanto ha raccontato agli inquirenti un testimone della strage, secondo quanto ha confermato oggi, intervistato da Europe 1, il ministro dell'Interno francese Claude Gue'ant.
In una Francia sotto choc tutte le scuole del paese osserveranno oggi un minuto di silenzio alle 11.00 in memoria dell'insegnante e dei tre bambini uccisi ieri nell'attacco alla scuola ebraica di Tolosa. Intanto e' caccia all'uomo per trovare l'assassino in sella ad uno scooter che ha usato la stessa pistola per l'attacco alla scuola di Tolosa e per uccidere tre soldati di origine nordafricana in due agguati a Tolosa e Montauban domenica e giovedi scorsi. In tutta la regione del Midi Pirenei le autorita' hanno elevato l'allerta antiterrorismo al livello rosso, il massimo della scala.

Tratto da:  http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Tolosa-killer-aveva-telecamera-attaccata-al-collo-mentre-sparava_313108568561.html

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Francia: omicidio soldati, vietate le uniformi fuori dalle basi
16 Marzo 2012 - 15:45


(ASCA-AFP) - Montauban, 16 mar - Divieto di indossare le uniformi fuori dalle basi militari per i soldati francesi, dopo che tre di loro sono stati uccisi nei giorni scorsi in due diversi attentati.

La misura di sicurezza vale per tutti i militari distaccati nelle basi del sudest del paese, fra cui Tolosa, Montauban, Pamiers e Tarbes. Ieri in una strada commerciale di Montauban, un uomo a bordo di una moto ha aperto il fuoco contro un gruppo di militari uccidendone due e ferendone un terzo, ricoverato in condizioni critiche all'ospedale.
Appartenevano al 17mo Reggimento paracadutisti, recentemente impiegato in Afghanistan. Quattro giorni prima a Tolosa era stato ucciso un altro militare, sempre da un uomo a bordo di uno scooter. La polizia non ha ancora ufficializzato un legame fra i due attentati, ma il calibro delle pallottole usate e' lo stesso, secondo quanto confermato dal ministro dell'Interno, Claude Gueant.
Tutti e tre i soldati uccisi erano di origini nordafricane, mentre quello ferito ha origini caraibiche. Il sindaco di Montauban ha detto che gli attacchi hanno le stesse caratteristiche di quelli effettuati dai separatisti baschi.
red-uda/

Tratto da:  http://www.asca.it/news-Francia__omicidio_soldati__vietate_le_uniformi_fuori_dalle_basi-1135165-BRK.html















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